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Politica

QUIRINALE/ Cossiga: c'è un patto Repubblica-Renzi per "bruciare" Prodi

Matteo Renzi (Infophoto)Matteo Renzi (Infophoto)

Né Bersani, né Prodi, né Draghi né Cassese si presterebbero a fare lo zerbino di Renzi. L’unico che potrebbe andare bene è Veltroni che tanto non ha nulla da perdere.

 

Seguendo questa logica lei chi vedrebbe bene come nuovo presidente della Repubblica?

Renzi potrebbe candidare Paolo Gentiloni o Arturo Parisi. Berlusconi nella stessa situazione avrebbe candidato Gianni Letta, ma chi è il Letta di Renzi, Del Rio? Mi sembrerebbe una follia. Se Maria Elena Boschi avesse 50 anni, per il premier sarebbe la candidata ideale. Al Quirinale potrebbe salire Antonella Manzione, ex capo dei vigili urbani fiorentini, che di anni ne ha 51. Oppure i politici passati con Renzi all’ultimo momento, come Sergio Chiamparino, un uomo delle istituzioni che è comunque funzionale al progetto del presidente del Consiglio.

 

Repubblica ha parlato di un “piano Minzolini”, in base a cui Berlusconi sarebbe disposto a dire di sì a Prodi. Perché il quotidiano di Ezio Mauro pubblica questa indiscrezione proprio adesso?

L’obiettivo di Repubblica è bruciare Prodi, ma la vera questione è un’altra. Berlusconi è bollito, e il suo unico obiettivo è riottenere l’agibilità politica per ragioni che non sono solo politiche bensì personali. Non penso però che il Cavaliere sia così bollito da accettare i consigli di Minzolini, perché saremmo veramente al ridicolo. Ma il vero dato di fatto è che a Renzi non serve a nulla eleggere Prodi.

 

Perché?

Perché il Professore è sicuramente la figura che il presidente del Consiglio controlla di meno. Prodi va bene a Sel, alla minoranza Pd, e magari lo voterà anche Forza Italia nella speranza di mettere Renzi in difficoltà. Il “patto con il diavolo” di cui parla Minzolini lo stringerebbe Berlusconi, ma qui non dimentichiamoci che il “kingmaker” è Renzi. Quello delineato da Repubblica è uno scenario suggestivo e un po’ bizantino, ma non vedo perché Renzi dovrebbe cacciarsi in un guaio simile.

 

(Pietro Vernizzi)

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