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SPILLO/ 2014, da Renzi a Genny il "diario" del (fu) Bel Paese

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E ancora, per non farci mancare nulla, è di poche settimane fa la pubblicazione del Corruption Perception Index 2014 di Transparency International, che riporta le valutazioni degli osservatori internazionali sul livello di corruzione di 175 paesi del mondo. L'indice 2014 colloca il nostro Paese al 69esimo posto della classifica generale, come nel 2013, fanalino di coda dei paesi del G7e ultimo tra i membri dell'Unione europea. Rispetto al passato, l'Italia ferma la sua rovinosa discesa verso il basso della classifica, ma resta maglia nera tra gli Stati occidentali. Anzi peggiora la sua situazione complessiva in Europa, dato che Bulgaria e Grecia la raggiungono al 69esimo posto, migliorando la loro posizione in classifica. Adesso dietro all'Italia, in Ue, non c'è più nessuno.

Nel frattempo, vista la drammatica situazione economico-sociale del Paese, la società di rating Standard&Poor's declassa l'Italia a livello "BBB-", che significa essere un solo livello sopra quello di "junk", spazzatura, riferito alla credibilità del Paese a livello internazionale. E come dargli torto. Non avevamo certo bisogno delle analisi dei super-analisti di cotanta agenzia di rating internazionale per renderci conto di come si è sgretolata la credibilità della società italiana non solo agli occhi degli stranieri, ma pure ai nostri di persone oneste. 

Forse un tempo, nel Secondo dopoguerra lo è stato, ma ora, se questo è un Bel Paese…

 

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