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SCENARIO/ Italicum incostituzionale, meglio votare con il consultellum

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Le incertezze sono tante per cui è difficile dire se saranno fatte nel 2014 o rinviate più avanti. In ogni caso nel 2015 si vota per altre sei Regioni per un totale di circa 20 milioni di cittadini e il Pd non può considerare una vittoria la conquista delle poltrone con il 37% dei cittadini che votano, anche se sui votanti ottiene il 49% dei voti. Il 49% del 37% dei cittadini corrisponde al 18% degli aventi diritto al voto. C'è già un problema di legittimazione enorme che sta aprendo questioni inedite nel panorama della democrazia italiana, anche se i politici e i media fanno finta di niente. Non è ignorando i problemi che questi si risolvono.

Ma le elezioni sarebbero una strada realmente praticabile senza la nuova legge elettorale?
Paradossalmente potrebbe dirsi che con il consultellum e la previsione del voto di preferenza, cioè il sistema risultante dalla sentenza della Corte costituzionale, il numero dei votanti potrebbe risalire sensibilmente e il nuovo Parlamento, costituito da proporzionale e clausola di sbarramento, potrebbe fungere da vera e propria Assemblea costituente. Ovviamente, il governo dovrebbe essere espressione di una coalizione di maggioranza, da costituire dopo le elezioni. Lo so, sa tanto di prima repubblica, ma sarebbe un percorso decisamente più democratico.

Da Berlusconi ai 5 stelle si torna a dire che il Parlamento è composto di rappresentanti illegittimi. Questi ultimi possono essere elettori di un presidente legittimo?
Sì se il presidente della Repubblica sarà eletto da una maggioranza molto ampia. Del resto, se Napolitano si dimette, diventa un po' un giocoforza. Alla fine sarà l'ennesima situazione di fatto al di fuori della Costituzione. La classe politica italiana ha una lunga tradizione in questo senso. Non è vero forse che anche durante la monarchia si gridò di tornare allo Statuto?

E' un fatto che Renzi è in ritardo: sull'Italicum, sulle riforme istituzionali, ma soprattutto sulla ripresa economica. Questo come influisce sul quadro politico e sulle decisioni di Napolitano?
Se fallisce la riforma costituzionale e se non si riesce ad approvare la nuova legge elettorale, poco male. Sulla ripresa economica, invece no! Penso che Renzi questo l'abbia capito dopo la lezione che gli ha impartito Draghi quest'estate. Anche il consenso avuto dalla Commissione europea sulla legge di stabilità è un po' provvisorio. La partita è sulla ripresa qui il Governo sta andando male e le scelte sono più di facciata e senza efficacia vera. Il bandolo della matassa non è stato ancora trovato…

Renzi chiede flessibilità all'Ue e spera nel piano Junker. 


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COMMENTI
04/12/2014 - Riflessione (roberto cagnoni)

Siamo arrivati ad una confusione politica che esprime lo smarrimento etico in cui versa la nostra società. Mi sembra che la strada del BENE COMUNE non richieda soluzioni radicali come, ad esempio, il rifacimento della nostra Carta Costituzionale che, comunque, ci viene riconosciuta, da esperti costituzionalisti, come una buona Costituzione. Grandi figure politiche, espressioni di speranza di rinascita e di riscossa civile e morale, animarono l'assemblea costituente del 46 e produssero la nostra attuale Costituzione repubblicana. L'attuale situazione di degrado istituzionale dipende, a mio avviso, solamente dal degrado morale e civile in cui versa la nostra società. Non si risolve il problema cambiando le regole e modificando le leggi. Il problema si risolve solamente rispettando le regole e le leggi, ovvero rispettando il patto di civile e solidale convivenza. Si potrebbe fare una riflessione sulla evasione fiscale, sulla corruzione finanziaria e sulle organizzazioni criminali, la storia recente è maestra, che violano le regole della legalità con la connivenza della classe politica. Potremmo riporre in siffatta congenie polita la speranza per una società migliore. Forse prima della Costituzione dovremmo modificare il cuore con cui viviamo e ci rapportiamo con la realtà. Forse anche le regole della politica aiuterebbero la nostra cara Italia ad uscire dal tunnel in cui si è infilata.

 
03/12/2014 - W il Pentapartitium (Santino Camonita)

Ormai nel nostro paese qualunque proposta di cambiamento viene tacciata di incostituzionalità. A questo punto torniamo al proporzionale e non se ne parli più! Evviva il Pentapartitium.

 
03/12/2014 - Una proposta (Luigi PATRINI)

Alexis de Tocqueville, nel suo “La democrazia in America”, sottolinea la grande prova del popolo statunitense che, “avvertito dai suoi legislatori che gli ingranaggi del governo si arrestano, rivolge senza fretta e senza paura gli sguardi su se stesso, misura la profondità del male, si contiene per due anni allo scopo di scoprire con calma un rimedio e, trovatolo, vi si sottomette volontariamente...”. Risultato sarà la nuova Costituzione che, entrata in vigore nel 1789, sostituirà quella del 1778 e, nella sostanza, dura ancora oggi. Qualcosa di simile dovremmo fare noi Italiani. Pausa di un anno: si elegge una Costituente di 100 membri, eletti a suffragio universale con il metodo proporzionale puro applicato ad un unico collegio nazionale: così tutte le forze politiche sono rappresentate. Entro un anno si fa una nuova Costituzione, la si ratifica con referendum nazionale come nel 1946, si torna alle urne e, finalmente, nasce la Seconda Repubblica italiana. E’ una proposta: bisogna azzerare tutto e ripartire. Solo ripartendo senza imbrogli, potrà nascere qualcosa di serio.