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Politica

SCENARIO/ Italicum incostituzionale, meglio votare con il consultellum

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La verità è – come gli hanno detto durante il Consiglio europeo – che dovrebbe spendere i soldi che ha e che sono tanti (13 miliardi di fondi strutturali che a fine 2015 saranno restituiti per mancanza di cofinanziamento) e non aspettarsi molto dal piano della nuova Commissione. Lì di soldi freschi ce ne sono veramente pochi (circa 20/21 miliardi, per tutta l'Europa, con un moltiplicatore di 15, che non è denaro reale).

Se Renzi dovesse riuscire entro fine anno o poco più a fare l'Italicum e ad esibire un qualche risultato sulla riforma del bicameralismo, tenuto conto dei tempi di approvazione, in che rapporto starebbero questi con il proseguimento della legislatura?
Quasi in nessun rapporto. L'economia è il terreno su cui si misurerà il successo di Renzi e i sondaggi mostrano che agli elettori il presidente del Consiglio oggi sta meno simpatico e, se continua così, nel 2018 avremo avuto altri due governi. Almeno.

(Federico Ferraù) 

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COMMENTI
04/12/2014 - Riflessione (roberto cagnoni)

Siamo arrivati ad una confusione politica che esprime lo smarrimento etico in cui versa la nostra società. Mi sembra che la strada del BENE COMUNE non richieda soluzioni radicali come, ad esempio, il rifacimento della nostra Carta Costituzionale che, comunque, ci viene riconosciuta, da esperti costituzionalisti, come una buona Costituzione. Grandi figure politiche, espressioni di speranza di rinascita e di riscossa civile e morale, animarono l'assemblea costituente del 46 e produssero la nostra attuale Costituzione repubblicana. L'attuale situazione di degrado istituzionale dipende, a mio avviso, solamente dal degrado morale e civile in cui versa la nostra società. Non si risolve il problema cambiando le regole e modificando le leggi. Il problema si risolve solamente rispettando le regole e le leggi, ovvero rispettando il patto di civile e solidale convivenza. Si potrebbe fare una riflessione sulla evasione fiscale, sulla corruzione finanziaria e sulle organizzazioni criminali, la storia recente è maestra, che violano le regole della legalità con la connivenza della classe politica. Potremmo riporre in siffatta congenie polita la speranza per una società migliore. Forse prima della Costituzione dovremmo modificare il cuore con cui viviamo e ci rapportiamo con la realtà. Forse anche le regole della politica aiuterebbero la nostra cara Italia ad uscire dal tunnel in cui si è infilata.

 
03/12/2014 - W il Pentapartitium (Santino Camonita)

Ormai nel nostro paese qualunque proposta di cambiamento viene tacciata di incostituzionalità. A questo punto torniamo al proporzionale e non se ne parli più! Evviva il Pentapartitium.

 
03/12/2014 - Una proposta (Luigi PATRINI)

Alexis de Tocqueville, nel suo “La democrazia in America”, sottolinea la grande prova del popolo statunitense che, “avvertito dai suoi legislatori che gli ingranaggi del governo si arrestano, rivolge senza fretta e senza paura gli sguardi su se stesso, misura la profondità del male, si contiene per due anni allo scopo di scoprire con calma un rimedio e, trovatolo, vi si sottomette volontariamente...”. Risultato sarà la nuova Costituzione che, entrata in vigore nel 1789, sostituirà quella del 1778 e, nella sostanza, dura ancora oggi. Qualcosa di simile dovremmo fare noi Italiani. Pausa di un anno: si elegge una Costituente di 100 membri, eletti a suffragio universale con il metodo proporzionale puro applicato ad un unico collegio nazionale: così tutte le forze politiche sono rappresentate. Entro un anno si fa una nuova Costituzione, la si ratifica con referendum nazionale come nel 1946, si torna alle urne e, finalmente, nasce la Seconda Repubblica italiana. E’ una proposta: bisogna azzerare tutto e ripartire. Solo ripartendo senza imbrogli, potrà nascere qualcosa di serio.