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L'INTERVISTA/ Salvini: sto con la Camusso, non con Renzi. Grillo? Mi piacerebbe...

Matteo Salvini Matteo Salvini

Io non ho nemici tranne la disoccupazione. I sindacati in passato sono stati uno dei più grandi problemi dell’Italia. Per me però conta il presente: dobbiamo sconfiggere la disoccupazione e chi mi aiuta a farlo è mio amico. Tra i miei amici sicuramente non c’è Renzi.

 

Dire di no alla concertazione è stato un errore?

La verità sta nel mezzo. Essere ostaggio del sindacato non va bene, fare tutto di testa propria obbedendo solo alle grandi industrie non va bene ugualmente. E’ qui che non mi piace proprio l’idea dell’uomo solo al comando, che vuole fare tutto lui, anche perché poi Renzi non sta facendo nulla. Avrei preferito maggiore dialogo e discussione.

 

Che cosa ne pensa del piano Juncker?

E’ un’altra bufala perché si parla di 300 miliardi ma ce ne sono solo 21, spalmati su cinque anni e per 28 Paesi. Lascio ai lettori calcolare qual è la reale entità della somma che arriverà all’Italia. Niente.

 

Dopo gli ultimi risultati positivi della Lega lei sembra aver moderato un po’ i toni……

Falso. I contenuti delle nostre idee restano rivoluzionari, non è una questione di toni. Il nostro progetto, premiato dal voto, non cambia, anzi si rafforza. Secondo la flat tax al 15% potrai mai essere una cosa “moderata” da economisti del Fondo monetario? La Lega non cambierebbe idee neppure se perdesse.

 

Ma voi volete conquistare i voti dei moderati...

La Lega nord prende atto del fatto che aziende, negozi e partite Iva chiudono, e quindi i moderati sono sempre meno moderati. Sono da due giorni in Valtellina e non incontro altro che imprenditori che mi dicono che non ce la fanno più e stanno per chiudere.

 

L’ex leghista Giancarlo Pagliarini ha detto: “Salvini è bravo a raccogliere voti ma ha dimenticato il federalismo. E’ questa l’idea portante della Lega delle origini, uscire dall’euro non ci risolverà i problemi”.

Il federalismo è uno dei primi cinque punti che abbiamo presentato anche in occasione del varo del nostro progetto per il Mezzogiorno. Quindi non solo lo abbiamo come Dna della Lega al Nord, ma per la prima volta lo proponiamo realmente anche al Centro e al Sud. L’euro è una disgrazia che si aggiunge alle disgrazie che già abbiamo in casa, e se ne sono accorti già quasi tutti.

 

Lei si sente federalista e nazionalista nello stesso tempo?


COMMENTI
31/12/2014 - Solo tanti bla.bla.bla (Giovanni Menegatti)

Ormai penso che gli italiani siano arcistufi di sentire solo chiacchere, al sig Salvini vorrei ricordare che prima di lui dicevano che sapevano risolvere tutto cè stato tanti anni fà dopo la fine della guerra cera Almirante che diceva che gli altri erano tutti ladri e non sapevano far niente e lui sapeva solo parlare male di tutti. Poi dopo piu di ventanni fa è arrivato Bossi che diceva di risolvere tutto e voleva mandare tutti i ladri a casa con il cappio in Parlamento. Tutti hanno potuto vedere quanti ladri aveva in casa, poi Berlusconi che ha preso assieme alla lega la maggioranza in parlamento doveva risolvere tutto, la disoccupazione, abassare le tasse aumentare i posti di lavoro. Dopo arriva Grillo che con i suoi monologhi sembra voler voltare pagina e mandare tutti a casa, adesso a forza di epurazioni staliniste rischia di rimaner solo lui. Adesso cè un'altro, Matteo Salvini, molto simpatico che con la bacchetta magica crede di poter risolvere tutto, con dei slogan a mio avviso cosi ripetitivi e cretini (tassa unica al 15% via l'euro e altro)che penso neanche lui ci creda. Perche non dice via queste Regioni che producono solo sprechi e debito, perchè non dice di togliere le partecipate. Io penso che la politica debba essere una cosa seria, e per fare il bene del popolo, prima di tutto bisogna trovare le soluzioni non con la lotta solo per prendere i voti ma cercare tutti assieme di dare un contributo a risolvere i gravi problemi che affliggono i Cittadini.