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ITALICUM 2016/ Polito: una soluzione pasticciata per "nascondere" la crisi

Per ANTONIO POLITO, governo e Parlamento hanno poteri limitati in materia di crescita economica, tutto ciò che possono fare è creare un ambiente più favorevole alla ripresa

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

“Sull’economia Renzi ha le mani legate. Tutto ciò che può fare è cercare di migliorare l’efficienza della macchina politica, anche se questo non si tradurrà certo in benefici per la ripresa”. E’ l’analisi di Antonio Polito, editorialista del Corriere della Sera, secondo cui difficilmente la legge di stabilità riuscirà a rilanciare l’economia italiana. Ieri Renzi è intervenuto alla Camera per rispondere alle domande dei deputati durante il question time.

Renzi si è detto pronto a utilizzare strumenti non convenzionali contro la disoccupazione. Lei che cosa ne pensa?

Il governo sta tentando di utilizzare delle risorse non altrimenti utilizzabili per una serie di progetti che creerebbero occupazione. In questo senso sono “strumenti non convenzionali”, perché il modo convenzionale di creare occupazione è l’impresa. Escluderei del resto che Renzi si riferisca ad assunzioni per lavori “socialmente utili”, come è avvenuto in un passato che definirei disastroso.

Come valuta l’invito del premier alla Germania a “ridurre gli squilibri macroeconomici”?

Il presidente del consiglio ha ricordato che non ci sono solo gli squilibri dei Paesi debitori come l’Italia, ma anche quelli macroeconomici come il surplus tedesco. Quest’ultimo consiste nel fatto che la Germania esporta tantissimo e non investe abbastanza. Se la Germania investisse di più e facesse più spesa pubblica, ciò potrebbe aiutare l’intera area euro perché alzerebbe leggermente l’inflazione.

Ha ragione Brunetta a dire che il piano Juncker è una presa in giro?

Sì, sul piano Juncker sono d’accordo con Brunetta. In Europa abbiamo già visto lo Stability and Growth Pack, o patto per la stabilità e la crescita, che doveva mobilitare 120 miliardi ma di cui non è rimasta più nessuna traccia. Bisogna considerare che 300 miliardi sono meno dell’1% del Pil europeo, e in più finora la Commissione ha reperito solo 21 miliardi da cui spera di arrivare alla somma finale attraverso un effetto leva.

Nel momento in cui si discute nei minimi dettagli di Italicum e riforma del Senato, non le sembra che il vero problema di Renzi sia la ripresa che non c’è?