BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

ITALICUM/ Luciani: i capilista "alla Renzi" sono incostituzionali

Una leggina per mettere in sicurezza il Consultellum e l’entrata in vigore dell’Italicum in simultanea con la riforma del Senato. E’ la soluzione prospettata da MASSIMO LUCIANI

Roberto Calderoli (Infophoto) Roberto Calderoli (Infophoto)

Una leggina per mettere in sicurezza il Consultellum e una seconda norma che preveda l’entrata in vigore dell’Italicum in simultanea con la riforma del Senato. E’ la soluzione prospettata da Massimo Luciani, professore di Diritto costituzionale all’Università La Sapienza di Roma. In questo momento l’intrecciarsi della legge elettorale e della riforma costituzionale sta creando diversi problemi al parlamento, in quanto l’Italicum vale solo per la Camera ma il Senato non è ancora stato riformato.

 

Come ritiene che vadano raccordate l’Italicum e la riforma del Senato?

La soluzione migliore è quella di una clausola di salvaguardia che condizioni l’applicabilità della riforma elettorale all’entrata in vigore della riforma costituzionale. Ritengo che i dubbi di costituzionalità nei confronti di questa soluzione non siano giustificati. Gli unici dubbi fondati derivano semmai dall’assenza di una clausola di salvaguardia.

 

Come dovrebbe essere formulata la clausola?

Si può tranquillamente approvare la legge elettorale, ma si subordina la sua applicabilità all’approvazione di una riforma costituzionale che introduca la fiducia monocamerale, cioè che preveda il rapporto fiduciario soltanto tra Camera dei deputati e governo, escludendo dal circuito della fiducia il Senato. Se così non si facesse, il premio di maggioranza previsto per la Camera dall’Italicum sarebbe privo di ragionevolezza.

 

Quindi lei condivide il “lodo Calderoli”?

Prima che Calderoli la facesse propria, questa proposta era stata avanzata da numerosi costituzionalisti. Capisco che ci sia anche un problema politico, ma il problema tecnico si risolve molto facilmente.

 

In caso di elezioni anticipate con quale legge si voterebbe?

Si voterebbe con la legge elettorale uscita dalla sentenza della Consulta. Poiché però quella legge non è pienamente operativa, ho proposto che il Parlamento molto rapidamente metta in sicurezza quel sistema approvando una leggina. In caso di elezioni anticipate avremo una legge elettorale del tutto operativa, cosa che per adesso forse non abbiamo.

 

E se nel frattempo ripristinassimo il Mattarellum?