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BERLUSCONI/ Io e Toti non siamo gay, le ragazze vengano a mettermi le mani addosso

Al comizio elettorale in Sardegna in sostegno del suo candidato Ugo Cappellacci, Silvio Berlusconi rilascia battute sugli omosessuali e sulle ragazze. Ecco cosa ha detto

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Silvio Berlusconi ha preso parte alla convention elettorale a Cagliari in sostegno del candidato Ugo Cappellacci. Non ha perso occasione per rilasciare alcune delle sue tipiche battute che già stanno suscitando polemiche. Parlando del nuovo coordinatore nazionale di Forza Italia, Giovanni Toti, ha infatti tenuto a precisare che loro due non sono gay: “Un mio amico, che si chiama Giovanni Toti, che da anni lavorava in Mediaset e che ha rinunciato ad uno stipendio altissimo, come tutti quelli di Mediaset, è venuto per amor mio, ma non siamo due gay…” ha detto. Ha poi precisato, in seguito ad alcune voci polemiche che si erano alzate in Forza Italia nei giorni scorsi a proposito della leadership, che non è sua intenzione rottamare nessuno: “Non vogliamo rottamare nessuno perché se c’è qualcuno che in 50 anni e oltre della sua carriera come imprenditore e uomo delle istituzioni, e che ha avuto totale rispetto di tutti e totale vicinanza con i collaboratori e amici, questo signore si chiama come mi chiamo io”. Infine un'altra battuta: sottolineando che i suoi 80 anni li porta benone, ha detto di aver chiesto alle ragazze di Forza Silvio di venire a mettergli le mani addosso, sulla faccia, "perché ho chiesto a un signore di fotografarmi e di rappresentarmi come sarò a 90 anni, e invece hanno pubblicato quelle foto come se fossero di oggi. Qualche ruga c’è  ma i miei 80 anni li porto bene…”.

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