BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

DIETRO LE QUINTE/ Le manovre di Renzi sul Senato per votare a ottobre

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Matteo Renzi (Infophoto)  Matteo Renzi (Infophoto)

Ieri sono state bocciate dal voto dell'aula le pregiudiziali di costituzionalità presentate da Movimento 5 Stelle, Sel e Fratelli d'Italia. Prosegue dunque il cammino della legge elettorale. Rimane senza effetto il voto contrario di una ventina di franchi tiratori, segno che il Pd si è allineato, nella quasi totalità, alla posizione del segretario. M5S ha abbandonato la seduta. L'esame del testo comincerà l'11 febbraio, secondo quanto stabilito dalla presidente della Camera Laura Boldrini; in ritardo, dunque, rispetto a quanto auspidato dal Pd di Matteo Renzi. "Altrimenti potrebbe essere approvata in tempo per andare a votare a maggio" afferma Stelio Mangiameli, costituzionalista, per il quale la tempistica delle riforme e il voto, non solo europeo, sono legati a doppio filo.

Le pregiudiziali di costituzionalità all'Italicum sono state bocciate. È un altro successo di Renzi oppure una "sconfitta" del diritto?
Il diritto costituzionale ha una prerogativa particolare che pochi conoscono: quando sembra sconfitto, reagisce e punisce chi lo ha violato. È accaduto tante volte nella storia e accadrà ancora. Se Renzi e buona parte della classe politica presente pensano che con la Costituzione si possa giocare e prenderla in giro impunemente, dando l'ostracismo a chi osa criticarli o mettere in evidenza la violenza che stanno compiendo ai diritti dei cittadini, si sbagliano di grosso.

È un giudizio molto severo il suo.
Ogni giorno Renzi si inventa uno slogan. Così adesso chi non accetta supinamente la sua improvvisazione elettorale è uno che vuole tornare ai giochini della prima Repubblica, così anche il rimpasto di governo, che alla fine si farà, è un giochino della prima Repubblica. Ignora, Renzi, che gli italiani hanno nostalgia della prima Repubblica.

Lo crede sul serio?
Almeno a quel tempo il Parlamento era pieno di uomini politici veri, rappresentanti del territorio, gente che aveva voti e consenso costruito in lunghi anni di seria politica e che era in grado di dibattere e di partecipare alla formazione della politica in partiti in cui il segretario era il leader (o uno dei leader), ma insieme a loro. Il Parlamento attuale, invece, è pieno di persone prive di caratura politica, servi sciocchi che non hanno rapporti con i territori, che non hanno conoscenze da spendere.

L'aula ha respinto anche il rinvio in commissione della legge, dopo la votazione spiccia fatta ieri dal presidente Sisto (FI). La virulenza delle proteste di M5S è legata anche a questo fatto.
Il M5S non sempre ha delle posizioni di dialogo, questo è vero; ma è anche vero che certe volte e con certe persone il dialogo è impossibile. È evidente che la legge elettorale di Renzi tra gli obiettivi subdoli che vuole raggiungere ha quello di ridimensionare la presenza di Grillo in Parlamento. Lo ha spiegato bene il ministro Mauro nella sua intervista dell'altro ieri. E se fosse Grillo a ridimensionare Renzi o Berlusconi?

Lei che ne pensa in proposito?


  PAG. SUCC. >