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Politica

ALEXIS TSIPRAS/ Se Ingroia, Ferrero e Rodotà "emigrano" in Grecia...

Alex Tsipras (Infophoto)Alex Tsipras (Infophoto)

Tsipras ha semplificato la posizione di estrema sinistra, far saltare la gran parte del debito non pagando i possessori dei titoli di stato; è una formula semplice, se la prende con il grande capitale e apparentemente difende il popolo. Il fascino di questa semplificazione è potente. Ma provate a pensare se dovessero fuggire tutti i compratori di titoli di stato, sarebbe il fallimento di tutte le forme organizzative degli stati. Certo una trattativa deve essere avviata, i creditori sanno bene quale parte del loro credito non è più recuperabile, per una certa quota l’avranno previsto come rischio. Ma non è la proposta di Tsipras che rilancerà le economie locali. Bisogna finanziare le eccellenze di ogni territorio, mettendo le economie al passo della globalizzazione. Ma la sinistra teoretica non sa neppure cosa siano le eccellenze. Al massimo le chiamano interessi forti a cui far pagare più tasse. Questa sinistra dovrebbe almeno abbinare alla lotta contro i finanziatori la lotta per l’efficienza dello Stato. Dove avete mai visto questo?

La sinistra, decisamente maggioritaria in Italia, se si valutano Renzi, Grillo, Veltroni e compagni, è capace di dividersi per forme progettuali astratte elaborate in piccoli circoli. E in tal modo disperderà le sue energie a tal punto che la povera destra malridotta dal personalismo, dall’individualismo, dalla diffusa disonestà al suo interno, sembra quasi possa vincere. Ma intanto chi rende presenti le misure da prendere urgentemente per far risalire la china all’Italia? Questa deve essere la preoccupazione di tutti noi, abbiamo bisogno che si facciano progetti aderenti alla realtà, fatti da chi conosce bene il nostro popolo e le sue energie, e conosce bene le inefficienze, le assurde forme di spreco, le inaudite lentezze della nostra struttura amministrativa.

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