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Politica

NUOVA SINISTRA/ Synghellakis: Renzi vada a scuola di Europa dal "neocomunista" Tsipras

Alexis TsiprasAlexis Tsipras

Tsipras ha affermato che tutti i membri dell’Unione Europea devono avere pari dignità, che non ci possono essere proprietari e affittuari all’interno del condominio Ue, che si deve ricomprendere il valore dell’Europa mediterranea, che non si può affamare la gente in nome del rapporto deficit/Pil. Il leader di Syriza ha inoltre fatto notare che il rapporto debito/Pil della Grecia in questi anni è schizzato dal 120% al 175%. Non si tratta quindi soltanto di formule, ma di veri e propri contenuti. Tsipras nel giro di tre anni è riuscito a passare dal 4% al 27%. Quindi evidentemente ha saputo farsi interprete del malcontento e delle richieste della società greca, con un linguaggio nuovo.

 

Per Syriza il mercato ha ancora il ruolo negativo che aveva per la vecchia sinistra?

Tsipras è abbastanza realista e vuole un riequilibrio per arginare il potere della finanza e il denaro che produce denaro, cercando di dirigersi con maggiore convinzione verso l’Europa politica. Non stiamo parlando ovviamente di un’impostazione da comunismo sovietico. Le radici di Tsipras sono euro-comuniste, all’interno di Syriza c’è una grande corrente ecologista, e quindi è chiaro che si voglia arrivare all’elaborazione di un mercato dal volto umano, più umano di questa crisi del neoliberismo.

 

(Pietro Vernizzi)

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