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Politica

STATO-MAFIA/ Pellegrino: la lettera di Napolitano su Di Matteo? L'anomalia è Il Fatto Quotidiano

Il pm Nino Di Matteo (Infophoto)Il pm Nino Di Matteo (Infophoto)

La decisione di Napolitano si comprende se lo si inserisce nel contesto del dibattito di quest’estate. Una volta prodotte le intercettazioni, il problema che si è posto è stato se distruggerle con una procedura che le rendeva conoscibili nella camera di consiglio o se, come ha deciso la Corte costituzionale, dovevano essere distrutte subito.

 

Che cosa ne pensa nel merito delle dichiarazioni rilasciate da Di Matteo a Repubblica?

Di Matteo non avrebbe dovuto divulgare la notizia sulle intercettazioni relative al capo dello Stato. La Corte costituzionale ha ordinato di distruggerle subito senza neanche attendere l’udienza del Gip. Quello che è avvenuto per effetto della sentenza della Consulta in realtà andava fatto immediatamente, perché in questo modo non ci sarebbe stato nessun problema. Al contrario l’intervista rilasciata da Di Matteo ha fatto sì che si accendesse un “fuoco istituzionale” che era meglio evitare.

 

(Pietro Vernizzi)

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