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PIEMONTE/ No al ricorso di Cota: si torna a votare

Il Consiglio di Stato respinge il ricorso presentato dal governatore della regione Piemonte Roberto Cota e annulla l'esito delle elezioni del 2010: si torna a votare

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Finisce l'avventura leghista in Piemonte, il sogno di una Padania unita da Torino a Venezia, tre governatori leghisti nelle tre maggiori regioni d'Italia. Il ricorso presentato dall'attuale governatore Roberto Cota contro la sentenza del Tar che annullava le elezioni del 2010 è stato respinto dal Consiglio di Stato il che significa una cosa molto semplice: si tornerà a votare, probabilmente a maggio facendo così un unico election day con le europee. Furioso ovviamente Cota che parla di morte della democrazia, ben felice Mercedes Bresso il candidato del centrosinistra che nel 2010 era risultata battuta di poche migliaia di voti e che ha lanciato il ricorso. Che si riassume così: consultazioni irregolari quelle del 2010 per via di una lista, Pensionati per Cota, presentata con firme false. Il commento del governatore uscente: "Si vuole interrompere il lavoro di una Giunta che in questi quattro anni ha rimesso in piedi e risanato il Piemonte. Questo è un affronto ai piemontesi, che hanno espresso il loro voto chiaramente, ed è un affronto ai principi basilari della democrazia. Un sistema che fa questo dopo quattro anni, quando non è mai stato in discussione il risultato delle elezioni, non è credibile".

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