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Politica

TITOLO V/ Antonini: ecco l'arma tedesca che fa fuori 7.700 partecipate

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Il ddl presentato da Quagliariello mette in campo l’unica arma efficace al riguardo, un’arma tedesca perché è costruita sul modello delle norme presenti nelle Costituzioni di diversi Länder e nelle relative Gemeindeordnungen che garantiscono le condizioni della c.d. “sussidiarietà rinforzata”: la gestione di un servizio di interesse generale tramite un’impresa pubblica necessita dell’onere di dimostrare che questa possa svolgere il servizio in condizioni di maggior efficacia, economicità, efficienza, rispetto al privato. Nell’attuale art.118 si inserirebbe la previsione per cui Stato, Regioni, Città metropolitane e Comuni «Possono gestire servizi pubblici a mezzo di società partecipate solo qualora il fine pubblico non possa essere conseguito in modo altrettanto adeguato e in condizioni di pari efficienza economica da soggetti privati».

In questa innovativa impostazione, in cui pubblico e privato tendono alla complementarietà, più che essere antagonisti, l’assunzione e la gestione di un servizio da parte dell’ente locale non può pertanto giustificarsi soltanto con il perseguimento di finalità di un generico interesse generale, ma deve piuttosto trovare il suo fondamento in un giudizio di inadeguatezza del mercato e delle regole della libera concorrenza a fornire una determinata prestazione con le caratteristiche richieste dall’Amministrazione. Più precisamente, l’ente locale potrà utilizzare una partecipata solo nel caso in cui lo svolgimento del servizio in regime di concorrenza non sia in grado di assicurare la regolarità, la continuità, l’accessibilità, l’economicità e la qualità dell’erogazione in condizioni di eguaglianza.

Nel contempo il ddl, nelle norme transitorie, interviene anche sull’universo delle società partecipate esistenti, dando copertura costituzionale alla legittimazione statale per intervenire, senza soccombere nelle altrimenti inevitabili questioni di costituzionalità, sul fenomeno in essere rivedendone la disciplina alla luce di una verifica dei principi di efficienza, di pubblica utilità e di economicità nella gestione. Una nota di sussidiarietà rafforzata potrebbe quindi riportare ordine nel mondo delle autonomie locali, anche a vantaggio della credibilità delle amministrazioni stesse.

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COMMENTI
12/02/2014 - la sorte della galassia delle partecipate (antonio petrina)

La mannaia della spending r. di monti è stata abrogata dalla legge di stabilità del governo Letta (L.147/2013),ma dal 2015 ai sensi del codice civile le perdite delle partecipate saranno accantonate ,in proporzione alle quote partecipative, nei bilanci degli eell partecipati( commi 551 ss. L 147 cit.), di guisa che l'ente che non sappia coprire la perdita si vedrà costretto a dismettere la partecipazione o liquidare la società in perdita.

 
12/02/2014 - commento (francesco taddei)

per completare questo percorso, prego portare a termine il federalismo fiscale!