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DIMISSIONI LETTA/ Sansonetti: scontro Germania-Usa dietro al "fenomeno" Renzi?

Pubblicazione:venerdì 14 febbraio 2014 - Ultimo aggiornamento:venerdì 14 febbraio 2014, 12.40

Enrico Letta (Infophoto) Enrico Letta (Infophoto)

Qui a mio parere c'è un primo paradosso. Mi verrebbe da dire che una serie di presunti “golpisti” si sono tutti messi ad accusare indirettamente di presunto “golpe” Giorgio Napolitano. Se questo non è un paradosso.

 

Torniamo al Partito democratico, Sansonetti. Come esce il partito da questa prova?

Ne esce a pezzi, letteralmente a pezzi. Il minimo che si possa dire è che è stata una sceneggiata democristiana, le vecchie sceneggiate democristiane che poi si ricomponevano in qualche modo. Qui non so se si potrà ricomporre come facevano un tempo i democristiani. E' chiaro che Renzi diventerà capo di un governo e di una maggioranza che avrà al suo interno una fila di “franchi tiratori”. Renzi è riuscito a litigare con gli ex comunisti e anche con gli ex democristiani. A volte mi viene in mente una sorta di suicidio collettivo e mi domando il perché di tutto questo. In più, credo che tutto quanto è avvenuto nel Pd offra una chance di rivincita a Silvio Berlusconi. Il Cavaliere mi sembra ritornato in sella e deve solo azzeccare la formazione del Milan, a questo punto.

 

Lei parlava prima di paradossi in tutta questa vicenda.

Ma scusi, si è detto che si governava bene in questo Paese quando si riusciva a raffreddare lo spread. Ora Letta mi sembra che lo spread lo ha fatto abbassare e quindi dovrebbe aver governato bene. Invece no, il suo governo non convince più, non ha la capacità di uno “scatto”, è un governo “seduto”, anzi quasi si dice che ha governato male. Anche questo non le sembra un paradosso in questi tempi?

 

Parliamo di Matteo Renzi e del suo futuro governo. Ce la farà?

Non lo so. Se riesce a governare bene si impone come un grande politico, questo senza alcun dubbio. Ma non so proprio se ce la farà a cambiare le cose nel Paese in una situazione come questa.

 

Che programma ha in mente Renzi?

Bella domanda. Me la pongo anche io. Lui ha parlato in direzione del Pd della necessità di un governo che deve fare uno “scatto”. Ma un programma è fatto di azioni concrete, di punti precisi, di scelte da operare. Sinora non ho capito da Renzi come si uscirà da questa situazione di crisi economica, sociale, politica e istituzionale.

 

(Gianluigi Da Rold)



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COMMENTI
17/02/2014 - Il tappo di sughero (Vittorio Cionini)

L'ipotesi della longa manus dei poteri forti mi convince. L'Italia occupa le ultime posizioni in quasi tutte le classifiche ma rimane comunque un fattore determinante di (in)stabilità sul piano finanziario internazionale. Se si aggiunge la posizione strategica nel bel mezzo della imminente tempesta globale si comprende l'attenzione di chi pilota la situazione. Ma non facciamoci illusioni sulla nostra capacità di intervento sugli eventi. Siamo un tappo di sughero che galleggia nel mare in tempests. D'altra parte non é una novità. A partire dalla disfida di Barletta lo "spirito italico" si è manifestato solo per reazione a provocazioni e decisione prese da stranieri. Comunque tanti calorosi auguri a Renzi e a tutti noi. Vittorio Cionini

 
14/02/2014 - i marines (Claudio Baleani)

l'avevo detto che sarebbero arrivati i marines. Sansonetti, non è contento? Un'altra bella pagina di film neorealisti. Chi prendiamo per fare Sciuscià?