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NAPOLITANO/ Renzi e la strategia di Deng Xiao Ping

Per LANFRANCO TURCI dopo la crisi del governo Letta il nuovo asse consente di riproporre la strategia delle larghe intese per le riforme, cara al presidente della Repubblica

Giorgio Napolitano (Infophoto) Giorgio Napolitano (Infophoto)

“Anche dopo la crisi del governo Letta, Napolitano cercherà di fare sì che il patto tra Renzi e Berlusconi duri il più a lungo possibile. Il nuovo asse consente di riproporre la strategia delle larghe intese per le riforme sulla quale il presidente della Repubblica ha scommesso negli ultimi anni”. E’ la lettura di Lanfranco Turci, ex deputato del Pds, a suo tempo esponente della corrente migliorista capeggiata proprio da Napolitano, e attualmente coordinatore del Network per il Socialismo Europeo. Il presidente della Repubblica negli ultimi giorni ha tenuto una posizione piuttosto defilata, e ai cronisti che lo hanno interpellato sulla possibilità di elezioni anticipate, ha risposto con un laconico ma chiaro: “Non diciamo sciocchezze”. Quindi, alla domanda sul muro contro muro tra Renzi e Letta, ha aggiunto: “Di muri non ne vedo”.

 

Quali carte ha da giocare Napolitano dopo questa crisi di governo?

Napolitano si augura che il cambio della guida del governo non faccia venire meno il patto Renzi-Berlusconi. Non sto dicendo che il nuovo asse sia stato voluto dal presidente della Repubblica, ma quest’ultimo lo ha sempre assecondato e ora farà in modo che non venga meno. Napolitano cercherà di fare sì che l’intesa tra il sindaco di Firenze e il Cavaliere duri il più a lungo possibile, e per quanto dipenderà da lui farà in modo che non vada in crisi.

 

Il patto Renzi-Berlusconi potrebbe trasformarsi in un accordo di governo?

No. Renzi è un uomo spregiudicato, ma il Pd non sarebbe in grado di accettare un governo insieme a Berlusconi. Il sindaco di Firenze sta applicando la tattica di Deng Xiao Ping, per il quale “non importa il colore dei gatti purché prendano i topi”, anche se nel caso di Renzi i “topi” sono soprattutto il successo personale. Ma non credo che il Pd potrebbe mai seguire il segretario qualora a quest’ultimo venisse in mente di proporre un’intesa di governo con Berlusconi.

 

Il patto durerà quanto basta per modificare la Costituzione?

Se Berlusconi riuscirà a portare rapidamente a casa la legge elettorale, a quel punto mirerà a interrompere i giochi e a indurre lo stesso Nuovo Centro Destra a staccare la spina a un eventuale governo Renzi.

 

Per quale motivo dall’inizio della crisi Napolitano è rimasto così in disparte?