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GOVERNO RENZI/ Il giurista: Parlamento inutile, aboliamolo

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Perché dunque andare in Parlamento? Andare il Parlamento sarebbe stato un passo formale, la razionalizzazione di una situazione irrazionale e non razionalizzabile. Il no senza appello non ha bisogno di spiegazioni. Che piaccia o non piaccia, oggi non serve spiegare, non serve un confronto razionale in Parlamento, uno scontro aperto e trasparente tra le ragioni degli uni e le ragioni degli altri, tra maggioranza e opposizione – ormai confuse le une con le altre − perché il Paese sappia  come mai ad un premier si sostituisce un altro e il Parlamento possa attestare con un suo voto che, in effetti, il programma di governo su cui si era data la fiducia  non è stato rispettato. Senza che nessuno ci metta la faccia, le istituzioni rappresentative cedono alla politica e ad essa le logiche istituzionali e costituzionali si inchinano, come si inchinò il Concordia. Speriamo almeno di non assistere ad un altro naufragio. 

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COMMENTI
26/02/2014 - E' sempre esistito il doppio regime (Claudio Baleani)

La prof. Violini è una studiosa della costituzione. Non solo quella italiana, ma dei sistemi costituzionali e perciò sa bene che il doppio regime della legittimazione e della formazione della volontà politica è sempre esistito. Esiste la vita politica ordinaria ed esiste quella straordinaria. Nella Roma che ha dominato l'Italia e l'Europa per secoli quando le cose volgevano al brutto esisteva il senatus consultum ultimum col quale si sospendeva qualunque attività pubblica. Prima di questo c'era la nomina del dittatore semestrale e dopo di questa c'era l'imperatore che poteva intervenire anche nei settori lasciati alla legislazione e amministrazione ordinaria senatoriale. Peraltro va detto che proprio questa costituzione è dominata dai partiti e perciò non vedo nessuno strappo, neanche alla costituzione formale. Non lo dico io. Lo ha detto Napolitano.

 
15/02/2014 - Questo Parlamento ha quanto si merita (Giuseppe Crippa)

Professoressa Violini, per favore non se la prenda troppo per il fatto che il Parlamento sia esautorato del suo ruolo in questo frangente… In fondo che senso ha che un governo dimissionario si presenti di fronte ad un parlamento di nominati, eletti per di più in un modo che la suprema corte stessa ha ritenuto irrispettoso della Costituzione?