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RETROSCENA/ Ostellino: Renzi al posto di Letta? Deciso a tavolino con Berlusconi...

Pubblicazione:sabato 15 febbraio 2014

Enrico Letta (Infophoto) Enrico Letta (Infophoto)

Una mossa, da Gattopardo, per conservare lo status quo. Piero Ostellino, ex direttore del Corriere della Sera – per cui oggi fa l’editorialista –, commenta così il passaggio di consegne a Palazzo Chigi tra Enrico Letta, premier dimissionario perché sfiduciato dal suo stesso partito, e Matteo Renzi, segretario del Pd e prossimo presidente del Consiglio. Sono partiti nel pomeriggio di ieri le consultazione con il capo dello Stato per delineare la struttura del futuro esecutivo. Qual è futuro ci attende? Per Ostellino (“siamo un Paese morto”) è inutile illudersi.

 

Letta dimissionario e Renzi in arrivo a Palazzo Chigi. Fino a qualche giorno fa non sembrava possibile arrivare a tanto. Perché è crollato tutto in così poco tempo e da dove è arrivata l’accelerata?

Letta è stato sfiduciato dal suo partito: il tutto è nato dalla direzione del Pd. Renzi, a sua volta, aveva fretta perché temeva di rimanere troppo a lungo in anticamera e, quindi, di bruciarsi. Poi il Pd si era scelto un segretario che inevitabilmente sarebbe dovuto diventare presidente del Consiglio, ed è infatti quello che sta accadendo.

 

Da oggi cosa dobbiamo aspettarci?

Dalla lista dei ministri ben poco. Non mi sembra certo il migliore degli inizi partire per fare la rivoluzione riformista – per lo meno negli intenti – con un vecchio sindacalista come Epifani al Lavoro e il vice presidente operativo del Csm, Vietti, alla Giustizia. Io, dalla mia, non avevo riposto alcuna fiducia e speranza in Renzi: non votando non mi faccio illusioni. Resta però il fatto che molti italiani se le erano fatte e mi pare che siano destinate a rimanere deluse.

 

Parlando invece delle tempistiche, in quanti giorni si riuscirà a dare una forma al governo?

Questo dipende dalle consultazioni, dalla formazione del Consiglio dei ministri e da ragioni tecniche che richiedono tempi ragionevoli, non troppo lunghi.

 

Ma con Renzi a Palazzo Chigi cambia qualcosa?

A giudicare dalle premesse direi che non cambia niente. Ancora una volta in Italia si è cambiato qualche cosa affinché non cambiasse nulla, secondo la classica regola del Gattopardo. Penso dunque che si manterrà in vita (come si è sempre fatto in Italia) uno status quo precario e non apprezzabile. È inutile che ci facciamo delle illusioni: questo è un Paese morto. Ben prima dell’arrivo di Renzi.

 

Come pensa che si muoverà Berlusconi in questi mesi?

Bisognerebbe chiederlo a lui. Se gli sono state date garanzie sui suoi affari personali Berlusconi non farà opposizione feroce, altrimenti si metterà di traverso. Tutto ruota intorno ai suoi problemi personali, il che non è che sia molto esaltante...

 

Pensa che questa situazione sia stata pensata a tavolino in quel famoso incontro del Nazareno?


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