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IL CASO/ Il marketing pericoloso di Grillo e Casaleggio

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Beppe Grillo (Infophoto)  Beppe Grillo (Infophoto)

Per fare politica ci vuole equilibrio e ponderazione, cose che Grillo non dimostra mai di avere. Questo mi preoccupa. L’Italia, purtroppo, è una Paese che non ha memoria. E anche (se non soprattutto) il Movimento 5 stelle non ne ha. Grillo applaudiva Monti. Se si ricerca bene nel suo blog, fu uno dei primi a fare il nome di Monti, e non certo per metterlo in cattiva luce, anzi. Lo presentava come una personalità sganciata dai partiti. Poi c’è stata una retromarcia, come sempre. Quando l’aria cambia – cosa che succede spesso nell’opinione pubblica – lui si adegua. Questo, ripeto, è marketing.

 

Vada avanti.

Quando i parlamentari 5 Stelle vanno in tv a parlare di democrazia andrebbero svergognati. Con che faccia parlano di democrazia quando sono in un movimento padronale in cui una persona è proprietarie del nome e il movimento stesso è rappresentato da un’associazione dove c’è un comico, suo nipote e il suo commercialista? E dove una lista civica del M5S riceve via posta l’utilizzo del logo, firma un contratto nel quale si dice che il signor Giuseppe Piero Grillo può togliergli il logo senza motivazione, espellendo de facto la lista e la persona?

 

Lei a fine 2012 fu cacciato dal partito…

Mi è arrivata la lettera da parte dell’avvocato di Grillo in cui si diceva proprio che il suo assistito poteva, da contratto, togliermi il logo. Ripeto: con che faccia tosta questi soggetti – a cui manca l’abc della democrazia – vanno in tv ad urlare al golpe? Queste persone, dopo lo scempio fatto dai partiti, hanno trasformato ulteriormente il Parlamento in un ring, in una sala da circo. Certo, c’è la foglia di fico delle buone idee, che spesso nascono dai movimenti o sono rubate da altri partiti.

 

Tipo?

Loro rubano singoli pezzi; il tema dell’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti è stato preso dai Radicali, quello dello stop alle pensioni d’oro saccheggiato al Rifondazione, e così via. Giocano all’emozione della rivoluzione in un momento in cui i cittadini sono stanchi e vogliono cambiare tutto. È una vergogna quello che è diventato il Movimento 5 Stelle negli ultimi 2 anni.

 

Nei sondaggi, però, il partito tiene…

Sì, sono convinto che gli italiani voteranno sempre più il M5S, d’altronde l’Italia è una Paese che passa da un estremo all’altro con grande facilità. Si rischiano però derive pericolose.

 

Si sente spesso associare la parole eversione e fascismo al Movimento 5 Stelle. Lei cosa pensa?

Secondo me è stupido parlare di eversione e gridare sempre al fascismo. È chiaro che la situazione sociale politca ed economica abbia dei parallelismi con quella pre-dittatura fascista. Mussolini era un grande populista e il fascismo era un fanatismo in cui chi la pensava diversamente veniva emarginato, se non peggio. Però sono cambiato i tempi: il Movimento 5 Stelle non fa in alcun modo uso della violenza fisica e quindi bisogna stare attenti a pesare le parole. Però...

 

Però?


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