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GOVERNO/ Matteo Renzi ha accettato l'incarico: domani cominciano le consultazioni

Pubblicazione:lunedì 17 febbraio 2014 - Ultimo aggiornamento:lunedì 17 febbraio 2014, 12.12

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RENZI: DA DOMANI AL VIA LE CONSULTAZIONI - Il presidente incaricato ha rilasciato le dichiarazioni in merito alla sua nomina, annunciando qualche giorno di tempo prima di sciogliere la riserva. Domani, ha detto, cominceranno le consultazioni con le forze politiche. Il suo impegno, ha aggiunto,  è un allungamento di questa legislatura come previsto dalla costituzione. Le forze politiche della maggioranza e di tutto l'arco costituzionale siano ben consapevoli dei prossimi passaggi, ha detto ancora Renzi, annunciando una scaletta di impegni: "Entro il mese di febbraio un lavoro urgente sulle riforme costituzionali ed elettorali e subito dopo immediatamente a marzo la riforma del lavoro, ad aprile quella della pubblica amministrazione, a maggio la riforma del fisco". 

AGGIORNAMENTO INCARICO RENZI - Matteo Renzi ha accettato l'incarico di presidente del consiglio offerto da Giorgio Napolitano con riserva. Il segretario del Pd e sindaco di Firenze a momenti rilascerà alcune dichiarazioni in merito. 

AGGIORNAMENTO INCARICO RENZI - Mentre Matteo Renzi è a colloquio con il capo dello Stato per ricevere l'incarico a formare il nuovo governo, alcuni esponenti di Fratelli d'Italia hanno inscenato una manifestazione davanti al Qurinale. Hanno cartelli con la scritta elezioni, elezioni e sventolano le loro tessere elettorali in protesta. E' presente anche Giorgia Meloni. In uno dei cartelli una frase detta in passato dallo stesso Renzi: "Non sarò mai presidente del Consiglio senza essere eletto". Matteo Renzi come da programma è giunto al Quirinale per incontrare il capo dello Stato che gli conferirà la nomina a formare un nuovo governo dopo le dimissioni forzate di Enrico Letta. Secondo indiscrezioni giovedì il segretario del Pd potrebbe già giurare da primo ministro. Questo nonostante le serie difficoltà a cui si trova davanti Renzi. Come si sa il segretario del Ncd Alfano si è detto tutt'altro che disponibile a entrare nella nuova maggioranza, se il governo e il programma di Renzi andranno troppo a sinistra. E senza il Ncd Renzi non potrà mai avere la maggioranza per formare l'esecutivo, anche perché si mormora di una scissione da parte di Civati e dei suoi parlamentari che potrebbero unirsi a Sel. 



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