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Politica

RETROSCENA/ Gotti Tedeschi: Letta-Renzi, una staffetta “nata” in Confindustria

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No, non credo proprio, l’unilateralismo Usa si direbbe finito o ridimensionato. Ricerca di consensi non significa ricerca di “padrinato”. Il cosiddetto golpe lo si legge in termini razionali e non golpistici nel libro di Alan Friedman. Certo potrebbe sembrare voler indebolire il nostro presidente e il suo appoggio a Enrico Letta, persona di cui io ho grande stima. Il fatto che invece spiega il non-golpe sta nei tempi attuali, che sono maturi per fare le riforme (con il consenso delle parti interessate, come Pietro Ichino ha ben analizzato e spiegato), che necessitano però di forza politica assoluta, mentre un modello di larghe intese è stato considerato insufficiente, da quel che io capisco. È stato il potere dell’espressione “rottamazione” a convincere?

 

Quanto i poteri forti europei hanno pesato sulle politiche italiane poco inclini alla crescita economica?

Credo vada data una lettura diversa. I veri poteri forti che pesano sulle politiche italiane sono la Commissione europea che controlla i vincoli finanziari. Le politiche di crescita economica nel Paese vogliono investimenti. Se gli investimenti li fa lo Stato crescendo il debito, questo viene dissuaso. Se li si fa fare al risparmio degli italiani, anche forzosamente, questo soddisfa i “poteri forti” europei.

 

Cosa ne pensa del Fiscal compact? L’Europa ci permetterà di ridiscuterne le condizioni visto che la sua attuazione desta non pochi misteri?

Ne penso male naturalmente, ma non ero lì io a sentire che cosa imponevano i poteri forti europei in quel momento per farlo firmare. Ho poi impressione che sia stato votato in Parlamento, ma non pienamente capito che dal 2015 il Paese rischia di trasferire a Bruxelles le decisioni di spesa. Io credo che un Governo credibile possa e debba ridiscuterne le condizioni. Altrimenti ci sarà un governo tecnico n. 4 o n. 5.

 

Non crede che un’Italia con una politica economica diversa orientata allo sviluppo possa cambiare lo scenario europeo?

Lo credo totalmente. Se si fanno subito e bene le riforme, senza sprecare risorse in patrimoniali varie e senza offendere i pensionati che hanno versato i contributi, il nostro Paese diverrà subito attraente anche per investimenti esteri. Ciò grazie a valori bassissimi raggiunti in questa fase del ciclo e grazie anche alle risorse interne disponibili, da non sprecare (piccole medie imprese e risparmi delle famiglie). Ma in più il nostro Paese ha dimostrato una forza elevata sapendo reggere allo stress economico, finanziario, industriale e politico degli ultimi tempi. Altro che stress-test abbiamo superato!

 

Bettino Craxi diceva che per capire dove va la politica in Italia bisogna leggere il Corriere della Sera. Considerato l’esplicito attacco a Giorgio Napolitano di questa settimana, aveva ragione Craxi?