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Politica

SCENARIO/ La prima "trappola" di Letta a Renzi

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Ma per che cosa in cambio? L'ultima volta, secondo Berlusconi, c'era l'impegno del Pd e del Quirinale di farlo assolvere. Ora ci sarebbe la disponibilità di Renzi a concordare con il leader di Forza Italia il prossimo inquilino del Quirinale. E comunque l'avvio di una fase "costituente" che vede in primo piano il rapporto privilegiato tra Pd e Forza Italia. 

Di certo Giorgio Napolitano è stato indebolito da una sovraesposizione per partorire e tenere in piedi governi di "larghe intese". Egli sperava di rieditare una sorta di "compromesso storico" di fronte alla gravità della situazione nazionale, ma in Parlamento non c'erano i Moro, Berlinguer, La Malfa e Andreotti né partiti storici come Dc e Pci: solo "movimenti" in perenne movimento con cambiamento di nome e composizione in un Parlamento che, prima e dopo le elezioni politiche, non è stato più capace di esprimere una maggioranza politica. 

Oggi irrompe sulla scena il sindaco di Firenze. Arrivare a 39 anni a Palazzo Chigi è una garanzia di avere non meri propositi di potere, ma l'ambizione di essere protagonista di una reale svolta. Come punto di forza ha il pieno controllo del partito di maggioranza relativa nonostante il brontolio degli "elefanti". Come punto di debolezza una maggioranza risicata e non omogenea. Ma soprattutto nei prossimi giorni deve affrontare una trattativa alla quale si presenta avendo, nonostante la giovane età, una già consolidata fama di essere imprevedibile e del tutto inaffidabile nel mantenere impegni dichiarati e ribaditi.

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