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Politica

TOTOMINISTRI/ Governo Renzi: chi è Roberto Giacchetti possibile ministro dei Rapporti col Parlamento

Totoministri. Potrebbe diventare il nuovo ministro dei rapporti con il parlamento al posto di Dario Franceschini. E' Roberto Giacchetti, vediamo chi è in questa scheda biografica

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Arrivata la risposta da parte del Presidente della Repubblica sul futuro istituzionale che vede all'orizzonte un nuovo governo guidato dal segretario del Partito Democratico Matteo Renzi, si fanno sempre più ipotesi riguardo alle nomine di eventuali nuovi Ministri che il governo dovrà eleggere.Tra tutte le possibili soluzioni è stata avanzata anche quella che permetterebbe all'esponente politico del PD Roberto Giacchetti di ricoprire la carica come Ministro dei Rapporti col Parlamento. Attualmente Giacchetti svolge la funzione di Vice presidente della Camera dei Deputati, mentre il suo eventuale nuovo ruolo è attualmente occupato da un altro esponente del PD, Franceschini.

Roberto Giacchetti nasce a Roma nel 1961 e fin da giovane coltiva la passione per la politica, aderendo da adolescente ai movimenti studenteschi, per poi aderire al movimento dei Radicali dove militò fino ai primi anni '90, quando l'Amministrazione romana è guidata da Francesco Rutelli. Il Sindaco affiderà due cariche amministrative a Giacchetti, Capo di gabinetto e Capo di Segreteria entrambi gli incarichi verranno svolti dal politico romano per otto anni. Nel 2001 contribuisce alla fondazione della Margherita insieme a Rutelli, Giacchetti svolgeva il ruolo di coordinatore romano del partito. Con il nuovo partito, Giacchetti viene eletto alla Camera dei Deputati nel 2001, ripetendosi poi nel 2006 con l'Ulivo che aveva come segretario Prodi e nel 2008 con il Partito Democratico. Durante la sua esperienza politica Giacchetti ha svolto nelle due legislature passate il ruolo di Segretario D'aula. Tra gli episodi che si possono ricordare legati al carattere del politico, vanno menzionati gli scioperi che ha sostenuto per protesta, infatti nel 2002 affiancò Pannella nello sciopero della sete per cercare di sollecitare l'elezione dei giudici che dovevano completare il numero dei membri della Corte Costituzionale, alla quale, allora ne mancavano due. Giacchetti nel 2004 si rende protagonista di uno sciopero della fame che durerà un mese, lo scopo è quello di simboleggiare la protesta per la mancata attuazione del decreto legislativo Frattini, che riguardava il conflitto d'interesse e che Giacchetti vide mettere in atto solo dopo anni di lotta.

A suo dire Giacchetti afferma che il suo primario interesse è legato ai diritti umani e civili, ponendo l'occhio con attenzione anche alla situazione delle carceri, inoltre il deputato afferma di impegnarsi per il rispetto dell'ambiente, seguendo i risvolti che potrebbero portare al totale sostentamento con energie rinnovabili.

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