BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

GOVERNO RENZI/ Casarini (ex no global): siamo in mano ai "nuovi" oligarchi

Pubblicazione:mercoledì 19 febbraio 2014 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 19 febbraio 2014, 10.08

Luca Casarini (Infophoto) Luca Casarini (Infophoto)

A livello sociale, per adesso, porta al fatto che c’è un Paese reale che, massacrato, sta soffrendo, muore o si impoverisce sempre di più. Infatti non è che questi oligarchi abbiano poi prodotto risultati positivi per la vita della gente. Si continua a dire che “non c’è alternativa”, e quindi non si passa dalle urne perché non c’è un sistema elettorale adeguato a garantire la governabilità. Questo è il mantra, come lo è in Europa quello dell’austerity per gestire la crisi. 

 

Invece?

La verità è che il Paese, in questi anni, si è impoverito in maniera drammatica. Quest’oligarchia ci viene presentata come la cura di tutti i mali. Non è così: aumenta il male perché non affronta i temi e i veri bisogni dei cittadini. Basta dare uno sguardo al mondo del lavoro: precarizzazione diffusa, partite Iva soffocate, operai appesi a un filo... Ripeto, quest’oligarchia sta lavorando all’esclusione della maggioranza delle persone per mantenere i propri privilegi. Un manager che prende 4 milioni di euro all’anno per gestire (e distruggere) Telecom cosa produce? Niente.

 

Prima ha parlato dell’Europa e delle politiche di austerità. Napolitano aveva detto che non si può proseguire solamente in questo senso. Secondo lei cambierà qualcosa nei prossimi mesi?

Io credo che le dinamiche capitalistiche abbiano avvertito il limite del processo che hanno messo in moto con tutte queste politiche di rigore. Lo avvertono perché c’è un impoverimento spaventoso della società che può generare un problema di tenuta dell’ordine pubblico. Ma visto che il capitalismo vuole continuare a funzionare, è evidente che ci sarà un tentativo di ripristinare una governance politica in sostituzione di quelle agenzie in stile Troika. Tuttavia, non vedo una reale volontà di discostarsi – e di molto – dal solco tracciato dalle politiche di austerity e non vedo neanche alcuna classe dirigente intenzionata a farlo (anche perché correrebbero il rischio di mettere in discussione l’intero sistema economico e di produzione).

 

Insomma, le resistenze sono forti…

Esatto. Si tenterà forse la strada di alcuni accorgimenti soft, che non saranno comunque sufficienti. Bisognerebbe ripensare l’intero sistema (con politiche industriali, ecologiche e così via) con il fine ultimo di voler far star bene le persone. Ma dubito fortemente che metteranno in discussione il proprio potere e la propria ricchezza…

 

Torniamo invece a Renzi. Enrico Letta, prima di essere esautorato dal suo stesso partito, aveva presentato un programma che, nei fatti, non è stato neanche preso in considerazione. Matteo Renzi è stato incaricato premer senza averne presentato alcuno: è la vittoria del leaderismo sulle idee?


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >

COMMENTI
20/02/2014 - no global (luisella martin)

Cosa significa ex no global? Cosa vuol dire "no global"? Credo che sia necessario che tutti, specialmente i giornalisti, utilizzino un linguaggio chiaro e semplice, come fa il nostro Papa. Renzi usa un linguaggio suggestivo che é stato ritenuto erroneamente semplice e così tutti lo abbiamo applaudito, interpretando le sue parole a modo nostro; adesso stiamo vedendo cosa vuol fare! Purtroppo, applicando il metodo delle raccomandazioni, ci sono molti stupidi tra le persone che contano e molti intelligenti fra quelle che contano poco o niente. Questo cambia totalmente i rapporti che c'erano - quando nacque la Costituzione -tra il popolo e il potere politico, perché inchioda chi comanda ad essere trasparente e sincero. A me le argomentazioni di Casarini sembrano espresse chiaramente e di buon senso: le condivido in pieno.