BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Politica

GOVERNO RENZI/ Rino Formica: è il "disegno" di Licio Gelli, con Draghi al Colle

Rino Formica (Infophoto)Rino Formica (Infophoto)

Non mi pare. Ma vedremo in questi mesi. Io penso che si chiederà un po' di respiro alla Bce. Poi si affronteranno scadenze inevitabili: elezioni europee, riassetto delle cariche in Europa. Magari Mario Draghi può diventare "importante" nel momento in cui si dovrà eleggere il nuovo presidente della Repubblica in Italia.

Sembra che sia uno scenario inevitabile quello che lei sta disegnando.
No, Renzi e Berlusconi devono fare i conti, devono fare attenzione a qualche variabile indipendente: l'interruzione della stanchezza popolare, con conseguenze drammatiche; l'attivismo della procure della Repubblica; l'attivismo della Corte dei conti. Vedremo.

(Gianluigi Da Rold)


© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
21/02/2014 - piano rinascita (Claudio Baleani)

Io il "piano rinascita" l'ho letto. Devo dire che ero d'accordo dalla prima all'ultima parola. Però temo che Formica sia un pò ingeneroso oppure ottimista. Non saprei.

 
21/02/2014 - sempre dalla Lapponia Vin O Sel (selvino beccari)

Sia detto con grande rispetto perché la eco del pensiero di Formica è giunto fino alle nostre latitudini; immarcescibile la definizione che diede della politica: sangue e merda. Ma il peccato originale di tutti gli ex non è mondato nel suo ragionamento. Grande dev'essere il riconoscimento alla funzione che storicamente svolsero i corpi intermedi, espressione della democrazia partecipata, ma come ignorare cosa siano divenuti: strutture burocratiche autoreferenziali capaci esclusivamente di ostacolare ogni e qualsiasi iniziativa. Grande il riconoscimento alla Politica come capace di conseguire il bene comune ma come ignorare che sia divenuta strumento di conservazione di inauditi privilegi. Grande il riconoscimento alle istituzioni del nostro paese che hanno garantito sviluppo e partecipazione ma come negare che allo stato la democrazia rappresentativa sia occupata da cooptati e la democrazia diretta prema alle porte, maldestramente ma prema. Sarà espressione di un pensiero breve, un ragionamento corto, un cinguettio, ma al cospetto di tante giravolte impreviste ed imprevedibili di soloni dell' arte della politica non sfigura mica tanto. E poi, non si contrapponga la Politica al potere economico, perché la commistione c'è sempre stata e perché,in ultima analisi come tutta la cultura marxista ha sempre insegnato(e forse è l' unica cosa che può salvarsi) in " ultima analisi" è l' economia che spiega e determina.Per fortuna non è proprio così perché l' uomo risorge sempre.