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GOVERNO RENZI/ 2. Achille Occhetto: Matteo, mi hai deluso

Achille Occhetto con Romano Prodi (Infophoto) Achille Occhetto con Romano Prodi (Infophoto)

Come si è visto, probabilmente sbagliando e inseguendo il sogno della vittoria per la vittoria (mentre io credo che si debba vincere su un progetto), c’è una grandissima parte dell’elettorato rosso dalla testa ai piedi che è accorso ai seggi delle Primarie per votare Renzi.

 

Come valuta le modalità con le quali Renzi è salito a Palazzo Chigi?

Sono rimasto deluso per il semplice fatto che avevo ritenuto estremamente importanti due cose di Matteo Renzi...

 

Ovvero?

La rottamazione, cioè il cambiare una classe dirigente che aveva portato alla degenerazione della sinistra; e l’affermazione secondo la quale si doveva uscire dalla politica delle larghe intese. La modalità che ha seguito ha contraddetto questo impegno. È vero che lui è stato indotto a farlo anche dalla minoranza interna, che ha affermato improvvisamente che lui doveva salire al governo. Ecco, anche in questa vicenda c’è stata una nobile collaborazione fra le due anime, dentro una camicia di Nesso costruita dal presidente della Repubblica che, ripeto, è quella dell’emergenzialità e delle intese con la destra.

 

E il programma di Renzi come lo giudica? In molti dicono che non ce l’ha: è d’accordo?

Per quanto riguarda il programma penso che si debba aspettare che lo presenti in Parlamento. Per criticare bisogna aspettare i fatti: portiamo pazienza e vediamo. Dico comunque che mi sfugge lo stato attuale delle cose, ovvero di come con la stessa maggioranza di Letta Renzi possa fare e realizzare un programma molto più avanzato.

 

Come evolveranno i rapporti con Civati e Sel di Nichi Vendola?

Ecco, questi sono nomi di sinistra. Purtroppo ho visto che Alfano ha posto la condizione che lui non si debba sedere allo stesso loro tavolo. Vediamo che cosa succederà...

 

Civati e Vendola secondo lei potranno fondare insieme un nuovo partito di sinistra in Italia?

Oggi nessuno può formare niente se non esiste qualche cosa di profondo che si muove nella società; se noi continuiamo a pestare sempre la stessa acqua nello stesso mortaio – e mi riferisco a come sono oggi i partiti – non ne viene fuori nulla. Auspico che ci sia un’ondata di fondo che parta in primo luogo dalle nuove generazioni che possa far nascere una nuova classe dirigente della sinistra. E...

 

Prego.

In merito, rimprovero a Grillo lo spreco: ha buttato al vento una grande occasione. C’erano centinaia di migliaia di giovani che potevano già incominciare a rappresentare la prima ondata di un processo di rinnovamento che lui adesso sta sprecando.

 

Visto che ha parlato di Beppe Grillo, come commenta l'incontro in streaming?

Io l’ho guardato come un bel pezzo di film muto, come quelli di Buster Keaton e Cric e Croc. Mi sono divertito, ma da quello visto non traggo alcuna conclusione politica.

 

Torniamo a Renzi e al patto con Forza Italia. Lei avrebbe fatto un accordo con Berlusconi di questo tipo?