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GOVERNO RENZI/ Polito: un premier senza programma che naviga a vista

Pubblicazione:martedì 25 febbraio 2014

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Un discorso alla Kennedy con cui un Renzi sicuro e disinvolto ha cercato di scuotere un Paese in ginocchio. Il debutto da premier del sindaco di Firenze per chiedere la fiducia al Senato è stata l’occasione per affrontare i temi chiave di questa legislatura. “Ci avviciniamo in punta di piedi e con rispetto profondo e non formale che si deve a quest'Aula e alla storia del paese che qui ha un simbolo”, sono state le sue parole. Chi si aspettava un premier in grado di snocciolare cifre e numeri è rimasto però deluso. Per Antonio Polito, editorialista del Corriere della Sera, “il punto di partenza è che Renzi si trova tra le mani il volante di un vecchio camion senza servosterzo, e per dare una svolta al nostro Paese occorreranno dei bicipiti da lottatore”.

 

Che cosa l’ha colpita di più nel discorso programmatico di Matteo Renzi?

Il fatto che non si tratti di un vero discorso programmatico. Non c’è neanche l’abbozzo di un programma, mancano i numeri e l’elencazione delle ipotetiche soluzioni. C’è l’elencazione di una serie di desiderata, alcuni molto generici come sulla giustizia, rispetto a cui non è chiaro quale sarebbe la riforma. Lo stesso vale per la restituzione totale dei debiti della pubblica amministrazione, rispetto a cui Renzi non ha detto in quali tempi avverrà, e per la “riduzione in doppia cifra” del cuneo fiscale. Due riforme rispetto a cui manca un’indicazione precisa delle coperture economiche.

 

Che cosa si aspetta dal mandato del governo Renzi?

Poiché manca un programma, è difficile valutare Renzi da questo punto di vista. Per il momento si è limitato a un discorso politico e all’enunciazione di un’idea dell’Italia. Quest’ultima tra l’altro non è nuovissima in quanto Renzi l’aveva già espressa più volte, nella direzione del Pd, nel momento in cui ha deciso di fare il governo, e prima ancora durante la campagna per le primarie. Conosciamo ormai le idee di Renzi che in larga parte sono giuste, ma per tradurle in azioni di governo ci vorrebbe quantomeno un programma.

 

La maggioranza reggerà oppure è a rischio?

La maggioranza durerà, ma il problema è che il programma di Renzi per il momento è uno solo: fare capire a tutti che se si vuole completare la legislatura questo governo è l’unica ancora di salvezza. E’ questo il messaggio espresso chiaramente dal premier nel suo discorso di ieri. Renzi ha inoltre ribadito che la riforma elettorale conterrà una clausola per cui entrerà in vigore quando sarà approvata anche la riforma del Senato, in modo da allungare la vita della legislatura. Il contenuto vero della proposta di Renzi al Parlamento è che con lui si può andare avanti, e questa è la ragione per cui questo governo ha la maggioranza anche se non ha ancora un programma.

 

Renzi intende calibrare il programma strada facendo o non sa neanche lui che cosa fare?


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COMMENTI
26/02/2014 - Abbiate fede! (Lindo Caprino)

Mi sembra di sentire tanti atti di fede, del tipo: "se lo dice Renzi è perché si può fare!" A parte che gli atti di fede si fanno verso Qualcun'altro, vi siete mai chiesti per qual motivo questi "enunciati", che abbiamo sentiti fare da tutti i governi precedenti, dovrebbero essere realizzati da Renzi? Forse perché è giovane e simpatico? I problemi che abbiamo di fronte li conosciamo ormai tutti, solo che nessuno purtroppo ha la bacchetta magica (neppure Renzi!).

 
25/02/2014 - Parole Sante (LUIGI BAGALINI)

Sono perfettamente d'accordo con il commento del lettore. Di discorsi "programmatici" fatti da chiarissimi professori Bocconiani , o da specialisti del "istituzionalmente corretto" ne abbiamo sentiti! Di programmi "salva Italia" ne abbiamo subiti!!! E lo sfascio da una parte, e l'incapacità di incidere veramente sulle spese dello stato dall'altra, sono inesorabilmente davanti ai nostri occhi giorno per giorno E anche il fatto che osservatori della stampa (non proprio disinteressati) abbiano forti dubbi su Renzi mi fa sperare che questa sia veramente la volta che - iniziamo - a vedere un pò di luce. Altrimenti non ci resta che emigrare (parlo per me).

 
25/02/2014 - Brutto discorso? (Santino Camonita)

Non so se Renzi riuscirà a realizzare le cose che ha detto nel discorso " programmatico " anzi, a detta di Polito e di molti altri, è stato tutto tranne un programma. Vorrei ricordare però a tutti costoro che in questi numerosi decenni in cui si sono susseguiti governi di destra e di sinistra, che di discorsi programmatici ne abbiamo sentito " a josa", tutti perfettamente istituzionali, e che sulla carta dovevano salvare l'Italia e gli italiani. Bene, tutti quei bei discorsi hanno avuto solo la potenza di sovvertire solamente le leggi della fisica:sono stati soltanto capaci di generare il "nulla" che, per stessa definizione, non si può creare. Secondo G. Ferrara " è stato il peggior discorso dal dopoguerra, anzi di tutti i dopoguerra", per cui mi viene il sospetto che forse questa è veramente la volta buona. Auguri quindi a tutti noi!!