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Politica

SCENARIO/ Il giurista: l'asse Napolitano-Renzi può rovesciare il "federalismo all'italiana"

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In questo sistema, invece, non si sa a quale porta bussare; i virtuosi sono stati sistematicamente penalizzati con tagli lineari; i cittadini ne hanno subito l'effetto vedendo scomparire o rincarare i servizi; la pressione fiscale è aumentata perché gli sprechi degli enti inefficienti sono stati spesso ripianati (con le imposte di tutti i contribuenti italiani) senza adottare adeguate di commissariamento. 

La revisione del Titolo V è quindi un compito urgente e impegnativo, che potrà inaugurare una nuova stagione del nostro assetto delle autonomie. Superando la retorica del federalismo e la pratica del centralismo che ha caratterizzato gli ultimi anni, il nuovo Titolo V dovrà porre le condizioni (perché poi decisivi sono sempre gli uomini) per un effettivo ruolo di coordinamento dello Stato (che è cosa diversa dal centralismo) e per una riaffermazione del principio di responsabilità (che è cosa diversa dal localismo), dove le esperienze virtuose siano valorizzate e quelle inefficienti, senza troppi sconti, riallineate. 

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