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CAOS ALLA CAMERA/ I questori di Montecitorio: il Movimento 5 Stelle voleva bloccare l'Aula

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I deputati del Movimento 5 Stelle non volevano solo fare ostruzionismo, ma hanno agito per bloccare i lavori della Camera. Lo sostengono i questori di Montecitorio, Paolo Fontanelli e Gregorio Fontana, che hanno presentato all'Ufficio di Presidenza la loro relazione sui fatti avvenuti in Aula il 29 e il 30 gennaio. Numerosi parlamentari grillini, recita il testo, hanno adottato comportamenti che, “esulando da ogni forma legittima di ostruzionismo o di contestazione, sono stati finalizzati ad ostacolare materialmente, vale a dire attraverso forme fisiche di impedimento, il funzionamento degli organi parlamentari e a precludere ad altri deputati la possibilità di esercitare le proprie funzioni”. Riguardo il questore di Scelta Civica Stefano Dambruoso, che durante la seduta avrebbe dato uno schiaffo alla deputata M5S Loredana Lupo, i questori hanno fatto sapere che il suo comportamento “è risultato estraneo alle funzioni da questi ricoperte”, definendo anche di “eccezionale gravità” quanto fatto da Alessandro Di Battista (M5S), che quello stesso giorno impedì al capogruppo del Pd Speranza di andare in sala stampa. Coinvolti infine anche i deputati di Fratelli d’Italia, alcuni dei quali (tra cui La Russa) “lanciavano nella direzione dei banchi del governo e della presidenza monete di cioccolata. Il deputato Rampelli - si legge nella relazione - esponeva dapprima un cartello recante la scritta 'Corrotti' sotto il banco della Presidenza, successivamente saliva in piedi sui banchi del Governo esponendo la bandiera tricolore. I deputati Corsaro, Taglialatela e Totaro esibivano cartelli recanti le scritte: 'Venduti', 'Vergogna' e 'Giù le mani da Bankitalia'. Il deputato Maietta sopraggiungeva ai banchi del governo, immediatamente prima della chiusura della seduta, mentre la deputata Meloni contestava vivacemente dall’emiciclo".



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