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CASINI VARI/ Si può essere centristi per convinzione e per "legge"

Silvio Berlusconi e Pierferdinando Casini (Infophoto) Silvio Berlusconi e Pierferdinando Casini (Infophoto)

Ma è possibile anche una lettura diversa, non necessariamente incompatibile con la precedente: la svolta di Casini segna la fine del centrismo da seconda Repubblica e, da adesso in poi, si può essere centristi solo per convinzione e non più in modo solo tattico. 

Che  sia possibile oggi essere centristi per convinzione lo dimostra paradossalmente proprio la contraddizione palese tra il metodo e il merito della riforma elettorale che dovrebbe azzerare i partiti di centro. Nel merito, infatti, il forte impianto bipolare della proposta sembra aprire la strada ad un'aspra contesa tra i due poli. Ma per quanto riguarda il metodo, l'accordo tra Renzi e Berlusconi ha rappresentato una convergenza che ha un chiaro segno centrista, assai lontano dal bipolarismo muscolare degli ultimi venti anni. È un po' come dire: mettiamoci oggi d'accordo amichevolmente su come distruggerci domani selvaggiamente. 

Delle due, l'una: o prevarrà il sapore centrista suggerito dal metodo o lo scontro selvaggio evocato dal merito. C'è da augurarsi che il metodo prevalga sul merito, che al bipolarismo conflittuale si sostituisca un bipolarismo consensuale. Sarebbe una vittoria centrista. Il centro, escluso dai principi bipolari cui oggi si piega persino Casini, possiede una forza di attrazione di cui la politica italiana non può fare a meno. 

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COMMENTI
04/02/2014 - Casini senza pudore (andrea sartori)

Il senatore Casini, al di là del merito della scelta, dimostra ancora una volta ( per quanto mi riguarda per l'ultima volta) che considera l'UDC come un suo giocattolo personale. Non attende neppure il prossimo congresso per annunciare la svolta perché sa già , da Berlusconi in miniatura, che sarà una sceneggiata. Evidentemente era centrista quando, pur con qualche rischio, pensava di mantenere la poltrona. Ora che l'ha scampata per un soffio non intende più distinguere fra popolari e populisti. Il punto infatti non è semplicemente lo spazio per il centro ma accettare il populismo dei berlusconiani. Bene ha fatto Mauro a scendere in campo con il nuovo partito mostrando chi è politico e non politicante

 
04/02/2014 - Casini, questa volta hai toppato! (Luigi PATRINI)

Casini questa volta ha proprio "toppato"! Ansia di protagonismo? desiderio di non scomparire? Tutto questo può esserci e starci: la paura di essere giubilato nell'abbraccio tra Berlusconi e Renzi deve avergli fatto paura. Ha sbagliato tempi e modi. Tempi: ora ci sono le "europee", con il metodo proporzionale, la soglia al 4%, le preferenze da esprimere e una buona alleanza tra Popolari di Mauro, CDU, fuoriusciti del NCD e del PD avrebbe offerto qualche possibilità di successo anche al Centro. Poteva essere una buona occasione per contarsi. Ha sbagliato i modi: non mi sembra si sia consultato con i leader del partito e gli organi statutari. L'errore di credersi "padrone" del partito. Se è così con Berlusconi si troverà bene. Non credo che lo seguiranno in molti di quei pochi che gli erano rimasti legati.