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Politica

IL CASO/ Buttiglione: io di nuovo con Berlusconi per colpa di Renzi

Rocco Buttiglione (Infophoto)Rocco Buttiglione (Infophoto)

No. Quando parlavamo di un grande centro lo facevamo in quanto auspicavamo un sistema politico strutturato in modo diverso. Renzi ha deciso il contrario. La sua legge elettorale obbliga il centro a scegliere per uno dei due schieramenti. Dal momento che dobbiamo scegliere prima delle elezioni, ci attrezziamo per farlo. E’ la legge elettorale scelta da Renzi a cambiare il quadro politico.

 

Avete pensato invece di costruire un polo di centro con Alfano?

Assolutamente sì. Noi vogliamo dialogare innanzitutto con Alfano, perché sappiamo che con lui non avremo difficoltà. Non le nascondo che invece con Forza Italia ci sono dei problemi, nel partito di Berlusconi c’è un elemento populista che non possiamo ignorare. Ma non è una valida ragione per non aprire il dialogo anche con Forza Italia.

 

Mario Mauro ha dichiarato “mai più con Berlusconi”. Perché volete dividervi da Mauro?

Non vogliamo dividerci da Mario Mauro, ma bisognerebbe capire meglio che cosa significhi questo “mai più con Berlusconi”. Se significa che non vogliamo Berlusconi come capo del governo, allora sono d’accordo con lui. Ma non penso che lo stesso Cavaliere abbia intenzione di riproporsi come premier. A Mauro voglio dire che dobbiamo fare un bagno di sano realismo.

 

In che senso?

Il realismo dice che se vogliamo vincere le prossime elezioni, noi con Berlusconi dobbiamo collaborare e accettare questo dato di fatto. Ma anche Berlusconi deve accettare il fatto che senza l’Udc perde, e quindi deve presentare un candidato che vada bene anche a noi. Magari il centro che ha in mente Mauro riuscirebbe anche a superare la soglia di sbarramento, ma la vera questione non è ottenere qualche posto nel governo e un certo numero di parlamentari. Il nostro problema deve essere quello di costruire il Ppe in Italia, cioè un grande partito che abbracci circa la metà dell’elettorato italiano.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
05/02/2014 - No comment (Carlo Cerofolini)

No comment. Usque tandem....!

 
05/02/2014 - Che meraviglia (mario schi)

Mi meraviglio che uno come il prof Buttiglione, filosofo insigne, non lo abbia capito fin da subito che differenza passa tra essere cattolici e comunisti, già ci sono anche i cattolici "adulti" (????). Fintantochè abbiamo politici di questo tipo non andremo molto lontani.

 
05/02/2014 - Non date per scontato che vinca l'Italicum! (Luigi PATRINI)

Se torniamo da Berlusconi la colpa è nostra, non di Renzi. Certo Renzi ci ha messo del suo: ingenuità, leggerezza, voglia di protagonismo, calcolo di un tornaconto possibile e ...tanto altro ancora; ma la non-fiducia nel nostro progetto centrista siamo stati noi stessi ad avercela messa: certo, quando si salta e tutto intorno è buio può esserci la paura: non si vede dove si cadrà; ma se sai che sei al primo piano e il terreno e tre metri sotto di te e sei al balcone che dà su un prato, allora, se la casa brucia è da stolti non saltare! Certo c'è il brivido del rischio, ma è questo che rende bella la vita, se hai una Fede certa, come certamente anche il mio grande amico Rocco ha! Rocco, aiuta Casini a tornare sui suoi passi, cerca di convincerlo!!!

 
05/02/2014 - Più importante la poltrona delle idee (Marco Mercinelli)

Lascia allibiti la facilità con cui politici di professione come Casini e Buttiglione siano pronti a dire tutto e il contrario di tutto infischiandosene del bene del Paese ma pensando solo al posto in Parlamento. Quanto sono lontani questi squallidi personaggi da quanto dice Papa Francesco sugli ideali della politica come "umiltà e servizio al popolo". Avessero almeno il buongusto di togliere la C dal simbolo.

 
05/02/2014 - buon senso (luisella martin)

La differenza tra l'opportunismo ed il buon senso non é evidente agli occhi di chi parla della politica come di un teorema. Per fortuna ci sono persone come l'onorevole Buttiglione, l'onorevole Casini e molti altri, anche di altri partiti, che non lasciano soli (e allibiti!)i cittadini prima del voto. In nome di un "principio" contrario a Berlusconi, ritenuto antipatico, disonesto e immorale dovremmo andare a votare sapendo in anticipo di perdere?

 
05/02/2014 - colpa di Renzi (andrea sartori)

Ho seguito l'On Buttiglione dai tempi del Mov.Popolare con immutata stima benché non sempre concorde ( vedi fuga con Cossiga). Ora avevo sperato in un soprassalto d'orgoglio . E' vero: Renzi ha esplicitato quello che da sempre unisce PD e FI ( far fuori i partiti minori. Però nell'ultimo anno l'UDC è stata in letargo senza un minimo di riflessione seria sulla sconfitta. E' troppo comodo uscire ora dicendo che non c'è spazio . Un Presidente, che fosse tale, avrebbe perlomeno preteso di salvare la forma pretendendo che fosse un congresso a cancire la svolta. Schierarsi ora , alla vigilia delle elezioni europee dimostra che il dilemma non è tra presenza e testimonianza ( dilemma serio) ma tra avere o non avere la poltrona per persone che si ritengono indispensabili.

 
05/02/2014 - Patti chiari (Giuseppe Crippa)

Se dialogare con Forza Italia significa prendere posizioni comuni su temi afferenti la libertà e la famiglia ben venga l’alleanza, ma se significa sostenere leggi “ad personam” abbiamo già dato.