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LETTERA/ Al di là di giornali e tv, di cosa c'è bisogno in politica oggi?

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In un passato troppo recente il giudizio politico nasceva o come applicazione dell'ideologia universale al caso particolare oppure come tentativo di inserire il caso particolare in una narrazione ideologica più ampia. In questo senso, in Italia, è sempre mancata una politica seriamente laica, capace cioè di ascoltare realmente i bisogni della gente. Come si fa a parlare di scuola se non si parla con i genitori o con gli insegnanti?

Come si fa a riformare la giustizia senza ascoltare gli avvocati, la magistratura o il personale del sistema giudiziario? Come si può parlare di eutanasia, famiglia o educazione senza andare a vedere chi soffre, chi cura, chi ama o chi educa? La politica non può essere né l'arte del buon senso né quella dell'applicazione di qualunque visione dello Stato e dell'economia alla società. La politica nasce dall'ascolto e dal raccordo dei bisogni concreti di chi vive e lavora. Altrimenti potremmo apparecchiare il sistema politico più appetitoso e idealizzante senza avere - alla tavola del nostro partitello - i commensali disposti a condividerlo e a promuoverlo. Non è per partigianeria che oso dire che i cristiani, allora, possono far molto per queste tre capacità di cui il nostro paese ha bisogno: essi, infatti, non hanno altro referente che la realtà e i bisogni che da essa sgorgano.

Troppe volte il cristianesimo, in politica, è stato usato come spunto o come manuale di dottrina da applicare alle strutture dello Stato. Esso, però, non è entrato nel mondo per manipolarlo o per conquistarlo: esso è entrato nel mondo per cambiare il nostro modo di guardare la realtà, provocandoci ad avere fiducia nella carne della vita senza adulterarla con le verità della nostra mente o del nostro desiderio, ma permettendole - semplicemente - di parlare e di sfidarci. A ben vedere quel che manca alla politica oggi non è un gruppo di potere nuovo o un'idea vincente: quello che manca alla politica oggi è un "Io" davvero libero, un "noi" realmente appassionato, un soggetto così attaccato a Cristo da essere quotidianamente, spregiudicatamente e fedelmente un soggetto laico. Questo è quello che il nostro paese sta cercando. E questo, forse, è quello che cerchiamo tutti i giorni per vivere autenticamente la nostra povera vita.

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COMMENTI
05/02/2014 - un Io veramente libero (vincenzo ioculano)

Ha ragione Federico Pichetto, quello che manca alla politica è un Io veramente libero e incollato a Cristo.

 
05/02/2014 - Chi (mario schi)

Purtroppo De Gasperi è morto 60 anni fa. Dopo solo .... capponi

 
05/02/2014 - Grande!!!! (claudia mazzola)

Certo che Federico Pichetto è proprio bravo!