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Politica

SONDAGGI/ Polito: vince Berlusconi se Renzi non risolve il "nodo" Grillo

Matteo Renzi (Infophoto)Matteo Renzi (Infophoto)

Mi sembra un po’ difficile. Innanzitutto perché si tratterebbe di un accordo alle spalle del presidente in carica. Ricordiamoci come lo stesso Napolitano abbia fatto capire l’intenzione di dimettersi una volta raggiunto il suo scopo, ovvero l’avvio di un processo di riforme costituzionali (oltre alle legge elettorale) che inaugurerebbe una fase nuova. C’è già tanta carne al fuoco, ne avessero messa dell’altra si sarebbe rischiato di far saltare tutto.

 

Oggi Napolitano ha parlato anche di austerity: “Non è perseguibile una politica di ulteriore rigore finanziario a tappe forzate. Serve una svolta, un cambiamento di rotta”.

Sono parole molto simili a quelle dette da Jürgen Habermas nel corso di un convegno del Partito Socialdemocratico tedesco (Spd, ndr): affrontare il problema del deficit di democraticità e di rappresentanza dell’Unione Europea e avviare una politica di solidarietà di bilancio che consenta a tutte i Paesi membri di procedere insieme dal punto di vista economico. È la vecchia questione della contestazione delle politiche tedesche che Napolitano ha sempre usato.

 

Tornando invece al patto del Nazareno, i sondaggi danno il centro-destra davanti al centro-sinistra e prossimo a superare la fatidica soglia del 37% per ottenere il premio di maggioranza. E se ci guadagnasse solo Berlusconi?

Premessa: penso che questa soglia sia troppo bassa per consegnare un premio del 15% e che il sistema della soglie sia tutto sbagliato. Un partito in coalizione porta i voti necessari al raggiungimento della soglia per il bonus, ma se non supera il 4,5% (previsto dalla bozza dell’Italicum) non entra in Parlamento e consegna i suoi voti alla forza maggiore. Ciò permetterebbe a una forza politica che prende il 25% di raddoppiare la sua forza elettorale. Questa è una cosa palesemente in contraddizione con la sentenza della Consulta che ha parlato di premio ragionevole e commisurato...

 

In attesa delle eventuali modifiche, Berlusconi parte dunque favorito?

Secondo me non vi è alcun dubbio che il centro-destra di Berlusconi abbia una maggiore capacità “coalizionale”. Nel centro-sinistra il Partito democratico avrebbe come possibile alleato solo Sinistra Ecologia e Libertà: è chiaro che somma meno voti. E sappiamo bene che in Italia il centro-destra è in maggioranza nel Paese. Però...

 

Però?

È anche vero che Renzi può ragionevolmente ritenere che in una sfida a due con il candidato del centro-destra, la spinta data dal suo nome e appeal elettorale possa essere così forte da superare questo handicap della sinistra. Ma affinché questo accada sarebbe necessario che si sciogliesse il voto grillino, ma non mi pare affatto che si stia sciogliendo. O Renzi sfonda nell’elettorato M5S, o è molto probabile che la vittoria elettorale vada a Berlusconi.

 

A maggio ci sono le Europee. Saranno una cartina di tornasole affidabile per delineare i rapporti di forza tra i partiti?


COMMENTI
06/02/2014 - Tutto vero? (Carlo Cerofolini)

"Non sono stati un mio capriccio", non è che questa assomigli molto ad un'excusatio non petita? Se così è anche tutto il discorso relativo alla critica dell'austerità - che abbiamo subito sotto dettatura germanica grazie a Monti e ora a Letta e che ci sta rovinando - non è che possa sembrare un volersi arrampicare sugli specchi, per di più fuori tempo massimo?

 
06/02/2014 - Sottovalutate il M5S (carla galdini)

secondo me questa nuova legge elettorale è una potenziale bomba a favore del M5S.