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GRASSO vs BERLUSCONI/ Lanzillotta (Sc): non si fa politica coi pm...

Pietro Grasso, presidente del Senato (Infophoto) Pietro Grasso, presidente del Senato (Infophoto)

Appunto, parlando delle possibili conseguenze politiche, pensa che ci possa essere un rallentamento delle riforme e che la decisione di Grasso si ripercuota direttamente sull’asse Renzi-Berlusconi?

Dipende da Berlusconi. Io penso – e mi auguro – che Berlusconi andrà avanti nel percorso avviato. Ma in questo modo si è offerto il fianco e si è creata un’occasione per poter ritornare invece ad una contrapposizione che potrebbe bloccare le riforme, cosa che non sarebbe certo positiva e proficua per il Paese

 

Forza Italia, infatti, si è irrigidita e ha annunciato l’intenzione di avanzare una mozione di censura contro Pietro Grasso.

È una cosa inammissibile. Non esiste la sfiducia al presidente di assemblea. Una volta eletto – salvo che commetta un reato – è inamovibile; ciò è necessario per sottrarre la sua figura alle pressioni e ai condizionamenti di una parte dell’aula e garantirne la terzietà e l’autonomia nell’esercizio delle sue funzioni. È un’iniziativa fuori luogo e non vi aderiremo certamente.

 

(Fabio Franchini)

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COMMENTI
07/02/2014 - Che delusione. (luciano dario lupano)

Grasso, La credevo meglio anche in base al suo passato in Magistratura! Peccato! Ma dopo il fatterello del sig, Dambruoso, questore del Caravanserraglio, anche Lui ex magistrato, non mi dovrei stupire piu' di tanto, senza ovviamente generalizzare!! E andiamo avanti con la Commedia tragi/comica, la gente in crisi ringrazia sentitamente per la "fermezza" delle Istituzioni!

 
07/02/2014 - Ma questo vale sempre ! (nicola mastronardi)

La signora Lanzillotta prima ha votato per la decadenza di Berlusconi, adesso dice che con questa decisione la magistratura vuole interferire nella politica mentre si stanno facendo delle riforme. Io non sono un esperto, anzi, ma Maroni non si è comportato allo stesso modo o forse peggio nei confronti di Formigoni e nessuno si è indignato, infatti anche Maroni dopo essersi seduto sulla scranna più alta(seggio del giudice), come Grasso nei confronti di Berlusconi, si è costituito parte civile come Regione Lombardia (la migliore amministrata negli ultimi 20 anni nel campo della sussidiarietà) nel processo contro Formigoni,non usando l'avvocatura di stato,ma un avvocato privato di sua fiducia.