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AGENDA RENZI/ Boccia (Pd): tutte idee giuste, ma chi le paga?

Pubblicazione:sabato 1 marzo 2014

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Allora, l’introduzione dell’obbligatorietà dell’Iva era stata spostata, con decreto del governo Letta, all’1 luglio. Ora pare che questa cosa sia stata cancellata; io nel tweet ho scritto anche “it’s up to you” (decidi tu, ndr): con il ruling ho portato 137,9 milioni di euro che non c’erano. Per quanto riguarda appunto l’obbligatorietà dell’Iva continuo a pensare che sia  una cosa utile e importante (francesi e spagnoli se ne sono accorti). Sono d’accordo anche io che serva l’Europa in merito, ma ricordo che dal 2006 c’è una direttiva che dice di fare presto in materia e oggi siamo nel 2014. E aggiungo...

 

Prego.

Se non ci si rende conto che stiamo assistendo alla più grande emorragia finanziaria della storia del capitalismo occidentale si fa un gravissimo errore. Io non è che mi sia intestardito all’improvviso, ma il fatto che siamo passati da 6 milioni a più di 137 solo con la tracciabilità ci deve far riflettere. Poi, con l’Iva saremmo arrivati anche a 500 milioni l’anno. Il governo dice di no: io ne prendo atto, non sono d’accordo, ma decide la maggioranza. Ci tenevo a spiegare bene la questione e a fare questa distinzione, altrimenti si fa filosofia.

 

Per quanto concerne invece il piano economico presentato da Renzi, e il discorso legato alla copertura finanziaria delle manovre che vuole attuare, volevo appunto chiederle: dove li trova i soldi?

Innanzitutto, non siamo nella stagione in cui si possono fare altri debiti e penso che questa sia una tesi condivisa. Abbiamo ereditato solo debiti dalle generazioni precedenti e abbiamo il dovere di non lasciare questo fardello ai nostri figli. Le strade sono due: tagliare in maniera netta la spesa pubblica improduttiva – e su questo ci sta lavorando Cottarelli, tra un mese vedremo cosa verrà presentato in Parlamento – e, soprattutto, togliere ad alcuni per dare ad altri. Sono sicuro che sia questa la strada intrapresa dal governo Renzi, ma a oggi siamo ancora ai principi: è presto per valutare.

 

Chi ha fatto i conti in tasca a Renzi dice che la sua agenda costa attorno ai 100 miliardi. Se dobbiamo ancora capire bene come e dove troverà i soldi, pensa che il premier punti ad attingere molto dai fondi europei?

Non bisogna fare confusione e vorrei sapere chi abbia calcolato in 100 miliardi l’ammontare totale. Allora, per quanto riguarda i fondi europei si possono utilizzare solo per determinati investimenti, non per tutto.

 

Per esempio?

Dipende da cosa si vuole fare: se si vuole intervenire sul welfare allora è chiaro che c’è bisogno di spesa corrente (e in merito non si possono utilizzare i fondi europei), se si vuole invece intervenire sulle infrastrutture allora sì che si può attingere qualcosa. Io credo che non ci sia la bacchetta magica, bensì la necessità di fare delle cose molto forti; si possono trovare delle risorse togliendole a qualcuno per darle ad altri: si chiama redistribuzione e per essere fatta bisogna avere idee chiare e la capacità di scontentare le grandi lobbies. Questo lo vedremo con i primi provvedimenti...

 

Ma quando parla di togliere a qualcuno per dare a qualcun altro si riferisce all’aumento della tassazione su determinate rendite finanziarie?


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