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CAOS ITALICUM/ Berlusconi ha perso, ma non lo sa (ancora)

Pubblicazione:mercoledì 12 marzo 2014 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 12 marzo 2014, 8.20

Silvio Berlusconi (Infophoto) Silvio Berlusconi (Infophoto)

L'approvazione dell'Italicum sta andando male, nei tempi e nei contenuti: molti sono scivolati sulle quote rosa e tutti sono caduti sulle preferenze. L'idea di Renzi di fare tutto in breve tempo è saltata.

Intanto è certo che il sistema politico, nel suo insieme, si sta logorando ulteriormente: il 33% degli elettori non si esprime: non si sa se andrà a votare, né per chi voterà; il sentimento anti-euro è sempre più agitato con l'intento di captare il malessere diffuso verso i vincoli europei; adesso l'Europa è accusata di essere la causa della mancata uscita dalla crisi. Ma se, a poco più di 60 giorni dal voto europeo, si dicesse agli italiani che entro fine anno il governo (Renzi?) dovrà ridurre il deficit allo 0,5% e avere pronto un piano di rientro del 20% del debito, con molta probabilità già a maggio il Paese imploderebbe politicamente. Tuttavia, anche senza dire la verità, è probabile che al Parlamento europeo gli italiani invieranno solo tre forze politiche: Pd, FI e M5S. Tutti gli altri, compresi Lega e Ncd sono sotto la soglia del 4%.

Questo risultato sarebbe quasi certamente lo stesso se si votasse per le elezioni del Parlamento nazionale con la legge elettorale uscita da Palazzo della Consulta dopo la decisione della Corte costituzionale sul porcellum.

A questo punto: cui prodest approvare l'Italicum? 

Ci si espone a critiche feroci sulle mancate preferenze e il Parlamento dei nominati e, con un premio di maggioranza che oscilla da un minimo del 16% a un massimo uguale a "n%", per la mancanza di una soglia minima (la soglia serve per decidere se passare, o meno, al ballottaggio), si può arrivare a risultati peggiori persino del vituperato Porcellum.

Certamente Renzi sta cavalcando la tigre e sembra convenirgli, anche se i sondaggi non danno l'impressione che sia cambiata qualcosa con lui a Palazzo Chigi; ma per fare bella figura Renzi ha bisogno che si dica che la legge elettorale è stata approvata con Berlusconi.

Ma a Berlusconi conviene, in questo momento, approvare l'Italicum e rispettare il patto che Renzi ha già abbondantemente violato? 

I suoi presunti alleati (Ncd, Lega, Fratelli d'Italia-An, Udc) sono tutti sotto soglia e, se non si modifica questa, piuttosto che fare i gregari senza successo preferiranno andare in ordine sparso (lo stesso vale per il Pd e già Vendola, a nome di Sel, ha dichiarato che non intende fare il portatore d'acqua). Potrebbe anche accadere, come sembrava dai sondaggi di alcune settimane fa (prima dell'espulsione dei senatori del M5S), che sia scavalcato da Grillo che si ritroverebbe al ballottaggio al suo posto.


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COMMENTI
12/03/2014 - Confidiamo nell'Onnipotente (Luigi PATRINI)

La catastrofe è all'orizzonte: non c'è gente capace di osare. Avremmo bisogno di uomini "liberi e forti", capaci di pensare con la loro testa e di osare, costi quel costi, a provare a dire a voce alta quel che pensano. Ci vorrebbe che chi condivide l'idea dell'utilità di dar vita ad un raggruppamento di moderati (NCD, Popolari di Mauro e UDC)cui possano aggregarsi gruppi non-renziani provenienti dal PD e gruppi anti-padronali usciti da FI, osasse uscire allo scoperto. Il guaio oggi è che tutti temono di perdere qualcosa e non hanno l'audacia di provare il nuovo. Il nuovo non viene da Roma, a meno che chi tenta a Roma di dar vita al nuovo non abbia la fortunata coincidenza di due fatti: 1)che chi in periferia condivide il progetto si muova a sua volta, mettendo insieme uomini di buona volontà che accettano di rischiare e 2) che chi vuole dar vita al nuovo abbia il coraggio di farlo davvero e non pensi che lui ha ragione e gli altri devono aggregarsi a lui. Tutti devono fare un passo indietro se vogliono costituire un soggetto realmente nuovo e non vogliono compiere l'ennesimo atto di trasformismo. Preghiamo almeno, per favore, perchè il Signore non ci punisca per la nostra ignavia e per le nostre omissioni!

 
12/03/2014 - Un chiarimento importante (Paolo Monza)

Non ho capito la questione del premio di maggioranza e della soglia minima citata nell'articolo. Me la può precisare per favore?