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Politica

CAOS PD/ Marchi: nessuna scissione, ma la base abbandonerà Renzi

Matteo Renzi (Infophoto)Matteo Renzi (Infophoto)

Un tema come quello delle “quote rosa” non si risolve con le decisioni interne ai singoli partiti: è una questione costituzionale. Questa è la seconda legge che viene fatta senza rispettare l’articolo 51. È una cosa molto grave.

 

Quali conseguenze possono scaturire da questi contrasti tra le varie anime del Pd?

 In un partito ci si sta anche in minoranza, con la regola che le decisioni della maggioranza si rispettano nelle sedi istituzionali. Io mi sono ritirato dalle mie responsabilità personali, ma siamo una squadra che opera come tale in Parlamento.

 

Circa un mese fa dichiarò che l’Italicum rischiava di essere un Forza Italicum. Le sue obiezioni puntavano soprattutto il dito contro il decreto “Salva Lega”, che poi comunque non c’è stato. La pensa ancora così?

Su questo piano no, non essendoci più l’emendamento Salva-Lega (che era stato annunciato). Sembrava infatti che tutti gli alleati di Forza Italia avessero la possibilità di entrare, mentre quelli del Pd no.

 

Il presidente del Consiglio ha comunque prospettato che in Senato si potrà cambiare qualcosa, “quote rosa” e altro…

Io non vedo come sia possibile in un ramo del Parlamento dove il Partito Democratico è molto più debole rispetto a dove ha la maggioranza quasi da solo. Se poi succede dove siamo più deboli, politicamente, non sarebbe neanche una bella figura. Comunque, mi sembra pressoché impossibile. Se succederà ne prenderò atto, ma fino a quel momento sarò molto scettico.

 

Pierluigi Bersani incalza: “L’Italicum va cambiato. Berlusconi se ne farà una ragione”.

C’è poco da dire: sono pienamente d’accordo. Si deve lavorare, ma senza strappi.

 

L’ex segretario è tornato anche sul celebre incontro tra Renzi e Berlusconi al Nazareno dicendo che lui non lo avrebbe mai fatto. E ha poi aggiunto che Renzi fa “movida”, alzando le aspettative.

Sono convinto che Bersani non avrebbe fatto quel colloquio e che avrebbe bensì incontrato in modo paritario tutte le forze politiche. Per quanto riguarda la “movida”, ci sono altissime aspettative, molto più alte di quelle del governo Letta. Io spero che vi siano risposte e soluzioni concrete: lo vedremo alla prova dei fatti. Ma…

 

Ma?

Per quel che io conosco circa la situazione della finanza pubblica, mi permetto di essere abbastanza scettico. Esprimerò il mio giudizio non solo quando si dirà dove andare a mettere i soldi, ma anche dove si andranno a prendere.

 

Per chiudere torniamo sui mugugni interni al Pd. Per una parte del partito si tratta di un (ennesimo) boccone amaro da mandare giù. Il rischio scissione è concreto?

C’è piuttosto il rischio – che si sta già materializzando – di un abbandono del volontariato nelle feste, del tesseramento e dell’allontanamento silenziose di un parte di iscritti, simpatizzanti ed elettori. E di questo bisogna preoccuparsi eccome, ma non penso comunque che vi siano orizzonti di scissione.

 

(Fabio Franchini)

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