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SENATO E TITOLO V/ Il ddl Boschi è solo un (cattivo) regolamento di condominio

Senato della Repubblica (Infophoto) Senato della Repubblica (Infophoto)

Neppure ci preoccupa di imporre la soppressione, oltre alle Province, di tutti gli altri enti intermedi inutili. Soprattutto non viene prevista una norma transitoria utile a evitare che, a seguito della eliminazione della competenza concorrente, la potestà legislativa regionale possa liberamente espandersi in tutte le materie innominate. Altra schizofrenia: nella materie “tutela della salute”, “casse di risparmio”, “alimentazione” o “ordinamento sportivo” ogni regione acquisisce competenza esclusiva e non è più soggetta ai limiti dei principi fondamentali della legislazione statale. Lo stesso vale per la ex materia concorrente “rapporti internazionali delle Regioni”: il Piemonte, in piena autonomia, potrà stipulare accordi con altri Stati. È vero che lo Stato potrebbe poi riprendersi queste materie con la clausola di supremazia, ma fino alla approvazione della legge statale una regione potrebbe scassare, ad esempio, la disciplina delle casse di risparmio. Lo Stato è quindi ogni volta costretto a inseguire con la clausola di supremazia ogni espansione della legislazione regionale. In conclusione: difficile sperare che questo impianto possa produrre quella semplificazione e quella razionalizzazione della spesa che sarebbe invece necessaria.

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