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SPY BERLUSCONI/ Belpietro: l’asse con Renzi? Tiene (fino al 10 aprile)

Pubblicazione:sabato 15 marzo 2014

Silvio Berlusconi (Infophoto) Silvio Berlusconi (Infophoto)

Per il momento tiene perché Berlusconi intravede in Renzi la persona che può realizzare quelle cose che avrebbe voluto fare lui: riforme del lavoro e taglio alle tasse in primis. Ma visto che prima era Berlusconi a proporre questi interventi allora non andavano bene, mentre adesso con Renzi si possono fare perché è uno di centro-sinistra alla quale la Cgil, per esempio, non si mette di traverso. L’accordo con Renzi sulla legge ha tenuto: Berlusconi ha fatto qualche concessione e non gli è piaciuta qualche cosa, ma alla fine l’Italicum – per quanto non mi piaccia – è passato per la soddisfazione di entrambi.

 

Ma non vede il rischio che questo asse si possa spezzare?

Beh, bisogna vedere cosa succederà, a partire dal momento in cui Berlusconi dovesse essere davvero collocato ai domiciliari piuttosto ai servizi sociali. Renzi continuerà a considerarlo un interlocutore? Se Berlusconi andrà agli arresti per 10 mesi (o quelli che saranno) sarà tagliato fuori dalla vita politica. Bisogna vedere cosa succederà dentro Forza Italia, se Renzi reggerà e se non avrà la tentazione di approfittare della situazione...

 

Si è spesso parlato di Marina alla guida di Forza Italia. Ora anche di Barbara. È una suggestione o un’ipotesi concreta?

Io fui uno dei primi a fare il nome di Marina: so per certo che era un’idea che frullava nella testa del Cavaliere. Berlusconi ci ha pensato e forse continua a farlo soprattutto se fosse costretto a rimanere fuori dalla competizione elettorale: l’idea di avere una Berlusconi – che sia Marina o Barbara – capolista in tutt’Italia lo rinfrancherebbe. Il suo nome verrebbe riaffermato. Però…

 

Però?

Mi pare di capire che la scelta di lanciare la candidatura per le europee sia un po’ sostitutiva di quest’ipotesi e che si vada in un’altra direzione. Del resto la nomina di Toti – che rappresenta un ponte ufficiale di collegamento tra Berlusconi e il partito – e il fatto che intenda candidarsi (per quanto non sarà possibile) è appunto sostitutivo di questo progetto “di famiglia”.

 

(Fabio Franchini)



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