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Politica

SPILLO/ Perché stavolta i debiti di Renzi piacciono alla Merkel?

Angela Merkel (Infophoto)Angela Merkel (Infophoto)

Il premier tutto questo lo sa, e sta cercando di irrobustire le coperture insieme a Padoan e Cottarelli, prima che i provvedimenti in cantiere vedano la luce. È più concreta, tanto per fare un esempio, l'ipotesi di risparmiare tre miliardi in un triennio sul bilancio della difesa, comprando qualche F35 meno del previsto.

Pur essendo perfettamente consapevole delle difficoltà, Renzi conta di ottenere un via libera dalla Merkel alla sua scossa all'economia italiana. Per convincere i tedeschi si porterà sei ministri e una delegazione di imprenditori guidata da Squinzi. Se sono state deluse dal modesto taglio dell'Irap (strappato a fatica da Alfano), le aziende incasseranno appunto il pagamento dei debiti arretrati delle pubbliche amministrazioni entro la fine dell'estate. 

Il mix è chiaro: ai lavoratori più soldi in busta paga, alle imprese gli arretrati dovuti dallo Stato. Se questo basterà a far ripartire i consumi interni e – di conseguenza – produzione industriale e occupazione rimane tutto da dimostrare. Questa è la scommessa del premier. Se dovesse funzionare sarebbe la sua consacrazione. Se però il piano non decollasse, allora si salderebbe contro di lui un fronte trasversale che vedrebbe insieme tanto i sindacati quanto gli imprenditori. E questo renderebbe al governo di sicuro la vita difficile anche in parlamento. La scommessa, in quel momento, sarebbe persa, con o senza la Merkel.

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