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Politica

BERLUSCONI CANDIDABILE?/ Ceccanti: non lo salveranno né le firme né il Tar

Silvio Berlusconi (Infophoto)Silvio Berlusconi (Infophoto)

Penso che abbia ragione. La normativa comunitaria, infatti, parla chiaro: rimanda agli Stati membri e, sulla base di una direttiva europea, se una persona non è candidabile nel suo Paese non può esserlo in Europa. Quanto poi al Consiglio d'Europa e alla giurisprudenza sulla Convenzione europea dei diritti dell'uomo, non dimentichiamo che la corte di Strasburgo ha confutato l'argomento sulla retroattività dell'ex presidente lituano analogo a quello di Berlusconi: ha detto che non c'è retroattività quando le condizioni sono poste con legge prima di una tornata elettorale.

Un'altra strada è anche quella della raccolta di firme per chiedere la grazia al presidente Napolitano. Se davvero fossero raccolte tantissime firme, pensa che qualcosa potrebbe cambiare?
Non so se la grazia potrà influire sull'incandidabilità o sulle pene accessorie. A mio avviso, però, il punto è un altro: non mi sembra corretto forzare il presidente della Repubblica in questo modo, anche perché ad oggi non ci sono nemmeno i precedenti in tal senso, vale a dire di grazie concesse dopo un appello popolare. E in ogni caso, realisticamente non ci sarebbero nemmeno i tempi tecnici per un'operazione del genere: le Europee sono dietro l'angolo.

Vede analogie tra la democrazia plebiscitaria di Berlusconi e le consultazioni on line di Grillo?
Considero anomale entrambe le cose. Così come non ci sono precedenti di una grazia concessa dopo una raccolta di firme, non mi sembra normale nemmeno l'espulsione di persone da un movimento mediante il ricorso a internet. La verità, dunque, è un'altra: più che un movimento dal basso verso l'altro, tipico di un'espressione democratica, considero queste iniziative come richiami e sollecitazioni dall'alto verso il basso, per finalità di mera manutenzione del consenso dell'elettorato di appartenenza contro un nemico esterno, i magistrati o il sistema tradizionale dei partiti. In questo senso, sì: posso dire che ci sono analogie tra Berlusconi e Grillo.

(Piergiorgio Greco)

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