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RENZI-MERKEL/ Polito: la Germania si fida solo "a metà"

Pubblicazione:martedì 18 marzo 2014

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“La partita di Renzi nell’incontrare Angela Merkel mira a rovesciare l’immagine negativa dell’Italia nell’opinione pubblica tedesca. Le incomprensioni tra Roma e Berlino sono infatti più a livello di opinione pubblica che di governi”. Lo sottolinea Antonio Polito, editorialista del Corriere della Sera, a proposito dell’incontro tra Matteo Renzi e Angela Merkel avvenuto ieri a Berlino. Nella conferenza stampa al termine dell’incontro il Cancelliere tedesco ha sottolineato: “Sono molto colpita da Matteo Renzi, per l'Italia é un cambiamento strutturale. Gli auguro molta fortuna, ce lo auguriamo tutti”.

 

Dopo il vertice tra Renzi e la Merkel, i rapporti tra i governi italiano e tedesco miglioreranno?

I rapporti tra i governi italiano e tedesco sono sempre stati buoni, è tra le opinioni pubbliche dei rispettivi Paesi che ultimamente non corrono buone acque. Per i tedeschi i nostri guai derivano dal fatto che sperperiamo i soldi e abbiamo un’alta evasione fiscale, mentre gli italiani sono sempre più insofferenti per il livello di squilibrio che si è creato all’interno dell’Ue, tale per cui a surplus eccezionali dei tedeschi corrispondono deficit eccezionali nostri.

 

Che cosa sta cercando di ottenere Renzi dalla Germania?

Il tentativo del premier è quello di rompere questo muro di sospetto e convincere l’opinione pubblica europea che in Italia è in corso una trasformazione che merita di essere sostenuta con una maggiore flessibilità sui conti e con una maggiore attenzione alla crescita. E’ un problema antico, che da tempo si pone nei confronti della Germania, e che non riguarda solo l’Italia ma anche altri Paesi. Il tentativo di Renzi è visto con interesse perché si tratta finalmente di un governo politico, che si presenta con una faccia molto dinamica, e quindi il premier si gioca questa carta.

 

Renzi può parlare con la Merkel alla pari o in qualche modo “dipende” dai poteri forti tedeschi?

Quella di dipendere dai poteri forti tedeschi è una critica che è stata fatta a tutti i governi italiani, soprattutto a Monti e Letta. Nessun governo italiano, neanche quello Berlusconi/Tremonti, ha potuto fare a meno di un rapporto positivo con la Germania, la Francia e gli altri Paesi europei. Si tratta di partner con i quali è impossibile stabilire un atteggiamento conflittuale o antagonista. Renzi vuole dare l’idea di un uomo libero da sudditanze nei confronti di Berlino, e non credo quindi che questa critica sia giustificata.

 

Per il ministro delle Finanze Schaeuble, “il consolidamento delle Finanze statali attraverso le riforme strutturali non può essere rinviato”. Che cosa significa?


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COMMENTI
18/03/2014 - merkel (delfini paolo)

La Signora Merkel sappia anche che la maggior parte dei Sudeuropei non si fida più dei governi nordeuropei e delle rispettive "opinioni pubbliche".