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Politica

BERLUSCONI INCANDIDABILE/ Il giurista: colpa della Severino votata dal Pdl

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Per il futuro, e cioè per le prossime elezioni (nazionali, regionali, europee), la legge è valida e attiva: sulla sua base Berlusconi (e tutti coloro che sono nella sua condizione, cioè di avere avuto una condanna superiore a due anni), non possono candidarsi. 

Oggi (ieri, ndr) la sentenza della Cassazione che conferma la condanna a due anni conferma la vigenza della legge, almeno per Berlusconi. Se la pena fosse stata ridotta sotto i due anni avrebbe potuto candidarsi. 

Ciò per quanto riguarda l’aspetto giuridico. Ovviamente la legge Severino è frutto di scelte politiche: due anni, un anno, sei mesi… 

Ma ciò è: ognuno si assuma le sue responsabilità. In primo luogo la politica che ha deliberato quella legge. 

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COMMENTI
19/03/2014 - In nome del popolo italiano? (maurizio valente)

Ma perché i giudici devono dire prima della lettura della sentenza "in nome del popolo italiano", questo non è vero. Da come agiscono alcuni devono dire "in nome di noi giudici", perché il popolo da molto tempo non è più sovrano!