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MANOVRA RENZI/ Boccia (Pd): le coperture? Rotto il salvadanaio di Letta

Pubblicazione:venerdì 21 marzo 2014

Enrico Letta (Infophoto) Enrico Letta (Infophoto)

Le copertura economiche dell'agenda Renzi? Lasciate in eredità da Enrico Letta: «Il miliardo e 880 milioni di euro di detrazioni Irpef e il rapporto deficit-Pil che passa dal 2,6 al 2,8/2,9 fa parte del salvadanaio Letta». A dirlo è Francesco Boccia, parlamentare del Pd e presidente della Commissione Bilancio alla Camera. Boccia promuove l'accelerata e le intenzioni del presidente del consiglio, al quale però chiede scelte politiche coraggiose, soprattutto in chiave Irpef: è qui, infatti, che si può dare uno vero schock al Paese. E Cottarelli...

 

Le coperture economiche per sostenere l'agenda Renzi ci sono o no?

Allora, per quanto riguarda le detrazioni Irpef, 1 miliardo e 880 milioni di euro sono stati lasciati in eredità da Letta, con la legge di stabilità. Poi, a quanto si capisce, una parte dovrebbe arrivare dalla modifica del rapporto deficit-Pil: vediamo di quale entità sarà, ma io penso che non si possa andare oltre a uno 0,2/ 0,3%.

 

Per un totale di?

Siamo sui 5 miliardi. Gli altri 5 verranno fuori dal complesso lavoro di taglio alla spesa pubblica improduttiva di Cottarelli. Lui dirà dove usare la scure, sarà poi la politica ad assumersi la responsabilità dell'attuazione. Ecco…

 

Cosa?

L’unico limite che vedo in tutto questo sono i tempi. E mi auguro che i tagli di Cottarelli non si trasformino in lineari. Mi sembra questa, comunque, l’unica strada possibile per arrivare ai 10 miliardi, che è bene che siano concentrati sulla riduzione dell’Irpef. Poi ci vorrà coraggio nel trovare altre risorse, le prime effettive del governo Renzi…

 

Cioè i soldi già c’erano?

Ripeto il miliardo e 880 milioni di euro di detrazioni Irpef e il rapporto deficit-Pil che passa dal 2,6 al 2,8/2,9 fanno parte del salvadanaio Letta, che non li ha usati perché non ha avuto materialmente il tempo di farlo. La legge di stabilità è stata approvata a dicembre e a gennaio l’esecutivo era già in crisi. Quindi, è un’eredita dell’agenda economica del precedente esecutivo. Quando avremo ottenuto questi famosi 10 miliardi, raschiando bene il fondo del barile (compito di Cottarelli) avremo messo bene in ordine i soldi messi in cassaforte da Letta. Va benissimo l’accelerazione, vanno benissimo le riforme profondo e strutturali annunciate a Bruxelles, che condivido…

 

Ma?

Ma c’è bisogno di scelte politiche del governo Renzi, che mi auguro riduca anche l'Irap: bisogna infatti stanare quella (solita) fetta del mondo dell’impresa che continua a utilizzare inutili incentivi. Se tagliassimo l’Irap di 5 miliardi allora sì che daremmo uno shock al Paese.


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COMMENTI
21/03/2014 - Una domanda (Giuseppe Crippa)

Gentilissima signora Mazzola, chi terrà la chiavetta del salvadanaio? Lei? Suo marito? O molto più probabilmente Renzi?

 
21/03/2014 - Promosso! (claudia mazzola)

Ieri mio marito mi ha dato un gadget: un piccolo carinissimo barattolino salvadanaio, coloratissimo, con lucchetto e chiavetta, dedicato ai risparmi dei bambini. Sicuramente a Letta e company nessuno aveva mai fatto un così bel regalo!