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RENZI & RIFORME/ Zanon: diamo un taglio alla propaganda "fascista"

Pubblicazione:sabato 22 marzo 2014 - Ultimo aggiornamento:sabato 22 marzo 2014, 19.24

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Sì. Che non vuol dire riprodurre vecchie logiche da prima Repubblica. Tra l'altro la preferenza unica è anche legittimata da un vecchio referendum del '91.

Matteo Renzi parla spesso via Twitter. Ieri ha detto: stiamo facendo la vera rivoluzione in Italia. È così?
Rispondo col mio maestro Gustavo Zagrebelsky: le buone parole sono l'unica cosa di cui adesso non abbiamo bisogno. E poi, questo clima da Istituto Luce modernizzato attraverso i social network non mi piace per nulla.

Si è parlato per anni di riforme, adesso non conviene tentare una rivoluzione?
Le rivoluzioni sono fenomeni storici dagli sviluppi imprevedibili. Può anche darsi che noi si assista a questo; ma cominciamo ad approvare in Senato la legge elettorale, e almeno potremo parlare di una prima riforma fatta… Più che di una rivoluzione, il nostro Paese avrebbe bisogno di un riformismo ragionato.

Il governo dura?
Abbiamo raschiato il fondo del barile. Se nemmeno questo governo riesce a tener fede alle necessità, ha ragione chi dice che a quel punto non avremmo altro da aspettarci che la catastrofe finale.

(Federico Ferraù)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
22/03/2014 - Troppe approssimazioni! (Luigi PATRINI)

"Riformismo ragionato"? Altro che "ragionato"! I nostri Parlamentari ed i loro leader danno continuamente l'impressione (magari fosse solo un' "impressione"!) di imbastire progetti riformisti molto approssimativi: si dice tutto ed il contrario di tutto, su legge elettorale e riforme della Costituzione (in primis del Senato e del Titolo V). La sensazione netta è che si tiri a campare e a fare fumo per "tirare a campare", grillini compresi. Ma perché? Aspettano forse un termine (metà legislatura?) per ottenere diritti tipo pensione o vitalizzi vari? Ci sarebbe bisogno di un progetto davvero "ragionato". Forse basterebbe che fosse almeno "sensato". Invece no, l'impressione è proprio che stiano giocando: twittano, buttano lì proposte, tirano sassi nello stagno... Intanto il Paese affonda, il Popolo è sempre più disaffezionato, le masse di tifosi si radicalizzano sempre più! E Benedetto XVI che aveva invitato i politici a "farsi amare"!!! E Ambrogio che parlava della Politica come dell'arte (nobile!) di costruire l'amicizia nella polis!... E Paolo VI che ne parlava come di una forma esigente della Carità cristiana.... Preghiamo amici! Dio ci salvi dal male che noi stessi siamo così bravi a farci!