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SPILLO/ 1. Se l'Ex-Cav inventa un grillismo anti-magistrati

Silvio Berlusconi (Infophoto) Silvio Berlusconi (Infophoto)

Il Csm, in ogni caso, fa filtrare un’informativa “trasparente” sull’intero risiko in corso per poltrone giudiziarie a cinque stelle. Per la successione di Giancarlo Caselli a Torino - conferma la “velina” - è in corsa un quarto “aggiunto” del proscenio milanese: Armando Spataro, l’inquirente del caso Abu Omar. Ma per la procura sabauda lottano il candidato interno Sandro Ausiello (vicario di Caselli e attuale reggente) e anche l’attuale procuratore capo di Novara, Francesco Saluzzo, allievo del procuratore generale torinese Marcello Maddalena. Il Csm, d’altronde, non manca di rammentare che nei prossimi giorni saranno esaminati anche le candidature per un’altra procura “da novanta” come quella di Bari e per un ufficio non meno strategico come quello di Salerno.

In attesa di altri “sviluppi inattesi” ci si può stupire se - sempre giovedì sera - il cittadino Silvio Berlusconi ha ventilato semi-pubblicamente l’idea di ri-forgiare la sua rediviva Forza Italia come “partito per la riforma giudiziaria”? “Le vittime della giustizia sono un numero incredibile”, dice in un collegamento telefonico con il club di Forza Italia a Monza. Un partito che si dedicasse unicamente alla riforma della giustizia “potrebbe ottenere dal 18% al 21% sul 50% degli elettori indecisi”. Certo, il sospetto che l’ex-Cavaliere abbia improvvisato lì per lì un test di mercato elettorale è forte. Ma si può a priori giudicare invecchiato il suo fiuto di “imprenditore politico”? Forse Beppe Grillo non ha trovato una valanga di voti per MS5 “fra il 18% e il 21% degli indecisi” attratti da slogan elementari contro una casta come quella bancaria?

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