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Politica

IDEE/ Veneziani: la destra sociale? Oggi mette insieme Grillo e Berlusconi

Beppe Grillo (Infophoto)Beppe Grillo (Infophoto)

No, si è dispersa in vari rivoli. Una parte sicuramente ha votato il Movimento 5 Stelle, ma non dimentichiamoci che Grillo è un volto e non una militanza. A fronte di un compatto nucleo di grillini militanti, la maggior parte dell’elettorato del M5S è fluttuante e provvisorio. Il voto della destra sociale è andato però anche a molti altri settori. Una parte è andata alla Lega nord, una parte a Berlusconi per una ragione puramente immediata e antagonistica. C’è poi chi si disperde nei mille rivoli delle destre che sono sorte e scomparse nel breve volgere degli ultimi anni.

 

Com’è invece la situazione a livello europeo?

In Europa l’area di opinione della destra sociale esiste, sia pure con connotazioni diverse. Ha trovato interpreti come Marine LePen in Francia, o si riconosce in un ambito più moderato e conservatore, come accade spesso in molti settori in Germania e nei Paesi mittel-europei, oppure riaffiora in modo più radicale. E’ il caso della Grecia o di altri fenomeni politici nord-europei che vanno dall’Irlanda ai Paesi Bassi.

 

Può nascere un fenomeno europeo sul modello greco?

Se nascesse sarebbe subito demonizzato. Forse anche per sua incompiutezza o immaturità, il fenomeno Alba Dorata non sarebbe esportabile e sarebbe subito bollato di nazismo. Anche chi ha un progetto di destra sociale non ha nulla a che vedere con quell’orizzonte storico e semantico. La protesta di destra in Grecia oggi è inevitabilmente monopolizzata da Alba Dorata e non esistono quindi degli altri soggetti in grado di portare avanti un processo politico compiuto.

 

(Pietro Vernizzi)

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