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SPY POLITICA/ Rotondi: Forza Italia? C'è aria di scissione...

Pubblicazione:venerdì 28 marzo 2014

Silvio Berlusconi (Infophoto) Silvio Berlusconi (Infophoto)

Paradossalmente è quello che ha detto Alfano: non è né carne né pesce. È un partito con elettori democristiani e dirigenti socialisti, dove si teorizza che i voti li porta tutti Berlusconi, dimenticando che li porta solo se è sintesi di quegli elettorati che si definiscono ancora democristiani e socialisti.

 

Per evitare quel cattivo epilogo di cui diceva prima, Forza Italia cosa dovrebbe fare?

Non tutto in politica si può evitare: a un certo punto la politica presenta il suo conto implacabile. Abbiamo un leader che ha tutta la credibilità della sua storia e tutta la ragione che vanta a proposito della persecuzione giudiziaria. Il punto debole sta nel fatto che parliamo, come nel ’94, di come organizzare in un partito la spinta movimentista di Berlusconi. È un discorso che andava bene venti anni fa: ora è solo un’occasione perduta. Io, in questo momento, avverto come dovere quello di difenderlo dall’ingiustizia di chi vuole eliminarlo dalla scena politica impedendogli di esercitare i suoi diritti di capo dell’opposizione.

 

In che modo?

Con il mio governo ombra stiamo studiando una proposta da fare al governo, al capo dello Stato e alle forze politiche per farci carico, nell’ambito delle leggi vigenti, di un percorso che permetta a Berlusconi di rappresentare i milioni di italiani che si riconoscono in lui. Sto combattendo per consentirgli di esprimere un’opinione che probabilmente io poi contraddirò.

 

Però, prima o poi, bisognerà pur pensare a un dopo-Berlusconi

Io sono convinto che Berlusconi abbia ancora tanti anni di vita politica. Perché preoccuparmi del dopo? Io mi preoccupo del prima...

 

Quindi chiede un’opposizione più performante a Renzi? Stare nel limbo è deleterio?

Io, intanto, ho cominciato a farla, senza aspettare che lo decida il partito. Dobbiamo dire con chiarezza che sulle riforme stiamo con Renzi, mentre al governo siamo e sediamo alla parte opposta.

 

Un risultato negativo alle Europee quali conseguenze potrebbe causare?

Sarà positivo e deve esserlo. Forza Italia è la condizione per cui regga il sistema che si resetta nella legge dell’Italicum. Una frana di Forza Italia travolgerebbe tutto.

 

Per quanto riguarda il gioco delle alleanze future, pensa che riallacciare i rapporti con Ncd sia una cosa positiva e costruttiva o dovreste invece guardare altrove?

Io non guarderei al ceto politico, penso anzi che questa legislatura inghiotta sigle vecchie e persone. Bisogna pensare a cose nuove. Ce n’è il tempo, anche se poco. Berlusconi può essere ancora una volta il perno, ma questa volta il linguaggio e le regole devono essere quelle noiose della politica.

 

Rischio nuova scissione all’orizzonte?

Le scissioni, se vanno verso soluzioni giuste, possono essere utili e salvifiche. Quella di Alfano è sbagliata perché va in una direzione sbagliata: se gli elettori ci hanno votato per contrapporci alla sinistra, noi mica ci possiamo fare il governo insieme. Non era giusto né la prima volta, quando ci ha portato Berlusconi, né tantomeno la seconda quando loro sono rimasti contro Berlusconi.

 

(Fabio Franchini)



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