BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Politica

TAGLIO PROVINCE/ Calderoli: il ddl Delrio è una legge fascista

InfophotoInfophoto

Nella passata legislatura, come ministro, portai un disegno di legge (che ora ho ripresentato da senatore) in cui si dice come le provincie vadano tolte dalla Costituzione e come tutte le funzioni di area vasta debbano essere disciplinate dalle Regioni.

 

La battaglia della Lega per la devolution affossata da un progetto che punta invece all’accentramento.

Le proposte in bozza su cui si sta concentrando il governo vedono tutte le materie previste dal terzo comma dell’articolo 117 (Potestà legislativa, Competenza concorrente di Stato e Regioni, ndr) venire riportate in capo allo Stato. Io credo realmente che stiamo scivolando verso il Ventennio. È tutto inutile, è tutto superfluo, quindi ci vuole l’uomo forte...

 

La sua è una bocciatura totale, dunque.

Senza farlo troppo vedere, per portare a casa una bandierina e ulteriore potere, stanno creando il caos, sperando che poi da questa confusione si senta la necessità di qualcuno che prenda in mano le redini. Mi sembra di rivedere, in piccolo, quello che precedette l’avvento di Mussolini e Hitler. Con il ddl Delrio non cambia niente: le province restano come prima. Cambia soltanto il metodo elettorale (ora indiretto) fatto apposta per favorire sfacciatamente la sinistra. Altro che leggi ad personam, queste sono leggi ad partitum.

 

(Fabio Franchini)

© Riproduzione Riservata.