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ITALICUM/ 2. D’Attorre (Pd): Berlusconi vuol tradire il patto con Renzi

Pubblicazione:martedì 4 marzo 2014 - Ultimo aggiornamento:martedì 4 marzo 2014, 8.54

Renato Brunetta (Infophoto) Renato Brunetta (Infophoto)

Viste le reazioni nei confronti del mio emendamento e di quello di Lauricella, è lecito nutrire qualche dubbio.

 

Per Brunetta, “chi vuole legare la legge elettorale all’abolizione del Senato non vuole nessuna delle due cose”. Lei che cosa gli risponde?

Mi pare un modo abbastanza singolare di funzionare. E’ molto più logico pensare che Forza Italia voglia subito incassare una legge elettorale a lei favorevole e far saltare il banco per portarci a elezioni immediate, rimangiandosi l’impegno preso sulle riforme costituzionali.

 

Per modificare la Costituzione ci vuole un anno e mezzo. Il suo emendamento non rischia di mettere il carro davanti ai buoi?

No, l’accordo tra i partiti sulla legge elettorale è stato preso in un quadro che prevedeva anche l’abolizione del Senato. Italicum e abolizione del Senato “simul stabunt aut simul cadent”, stanno insieme o cadono insieme.

 

Se Forza Italia rimette in discussione gli accordi, voi che cosa farete?

Noi dobbiamo partire da un accordo nella maggioranza di governo, e vedere se si può estendere anche all’opposizione.

 

E’ possibile abolire il Senato senza Forza Italia?

Non è necessaria una maggioranza qualificata per modificare la Costituzione. E’ possibile farlo a maggioranza semplice, e qualora non ci sia una maggioranza dei due terzi è previsto un referendum confermativo.

 

(Pietro Vernizzi)



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